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Detrazione 36%, vincoli per tutti

del 10/11/2011
di: di Andrea Bongi
Detrazione 36%, vincoli per tutti
Detrazione del 36 per cento sulle ristrutturazioni edilizie: il limite dei 48.000 euro riguarda sia l'abitazione che la relativa pertinenza. Non è dunque possibile computare un ulteriore ed autonomo limite di spesa disgiunto dall'abitazione per la ristrutturazione o la costruzione di box pertinenziali. È questo, in estrema sintesi, il contenuto della risposta fornita dal sottosegretario all'economia On. Giorgetti all'apposito question time (n. 5-05978) presentato alla Commissione finanze della Camera dall'on. Lo Monte ed altri. Gli esponenti in particolare chiedevano se il limite di spesa dei 48 mila euro potesse essere utilizzato anche per poter usufruire della detrazione del 36% sulle spese di realizzazione di box pertinenziali all'abitazione. Sempre secondo gli interroganti infatti dal tenore letterale della norma che ha prorogato fino al 31 dicembre 2012 la suddetta agevolazione in riferimento al limite di spesa dei 48 mila euro «non appare chiaro se riferito a ciascuna unità singolarmente considerata o a ciascun posto macchina realizzato».

Nella risposta al question time il sottosegretario ha fatto esplicito riferimento a precedenti interventi di prassi amministrativa sul punto. In particolare, ricorda l'on. Giorgetti, nella risoluzione n. 124 del 4 giugno 2007 l'agenzia delle entrate ha precisato come dallo spirito della norma che ha modificato la disciplina delle detrazioni irpef sulle spese di ristrutturazione edilizia (dl 223/2006) sia evidente l'intenzione del legislatore di riferire il limite massimo di spesa all'abitazione e che, nell'ipotesi in cui i lavori riguardino sia l'abitazione che la relativa pertinenza, potrà essere computato un unico limite di spesa complessivo di 48 mila euro. L'on. Giorgetti, sempre nella giornata di ieri, ha fornito anche risposta al question time dell'on. Fogliardi (n. 5-05680) in relazione alle difficoltà createsi nella regione Sardegna a seguito delle procedure esecutive messe in atto dal concessionario della riscossione Equitalia Sardegna Spa. In particolare nel question time in oggetto era stata richiesta la possibilità di adottare misure straordinarie di moratoria fiscale o di sospensione del 50 per cento dei carichi per omessi versamenti, per venire incontro alle esigenze delle piccole e medie imprese operanti nell'isola messe a dura dalla crisi economica in atto.

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