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Rimborsi aiuti Ue cum grano salis

del 10/11/2011
di: di Cristina Bartelli
Rimborsi aiuti Ue cum grano salis
Rimborsi nei recuperi degli aiuti di stato sì ma con il contagocce. Nelle controversie tributarie sugli atti di recupero degli aiuti di stato il rimborso del tributo corrisposto in eccedenza entro i 90 giorni dalla notificazione della sentenza può trovare applicazione nei soli casi in cui la commissione tributaria abbia ritenuto illegittimo il recupero con delle motivazioni sulla corretta applicazione della decisione e non contestando il contenuto. È questo in sintesi il contenuto di una nota di Fiorenzo Sirianni a capo della direzione della giustizia tributaria del dipartimento delle finanze il 7 novembre. La nota del dipartimento sintetizza il contenuto di un parere del consiglio di Stato sull'applicabilità dell'articolo 68 comma 2 del dlgs 546/92 che disciplina il caso dell'accoglimento del ricorso sui tributi corrisposti in eccedenza.

La norma dunque trova applicabilità anche nel caso di questione attinenti i recuperi di aiuti di stato incompatibili con il trattato dell'Unione europea ma si deve trattare di una decisione della commissione che attiene alla concreta applicazione della decisione (come in uno dei due casi presi in esame l'errore materiale del conteggio della somma richiesta al contribuente). La commissione, chiedono gli avvocati dello stato, non deve in alcun modo contestare il contenuto della decisione o porsi in contrasto con essa, in adesione ai principi della corte di giustizia. «In tutti gli altri casi», si legge nella nota, «la disposizione non deve ritenersi operante e le somme non potranno essere restituite». Il rimborso dunque dovrà avvenire solo in presenza di una espressa richiesta della parte cercando però di ottenere una pronuncia celere del giudice superiore. E infine l'avvocatura consiglia di dare tempestiva notizia alla commissione Ue in ordine alle scelte adottate sulla restituzione delle somme.

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