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Dogane e fisco, unica regia Ue

del 10/11/2011
di: di Tancredi Sequi
Dogane e fisco, unica regia Ue
Riunire in un unico programma la politica doganale e quella fiscale dell'Unione europea. Con questo intento la Commissione europea ha adottato una proposta relativa all'adozione del programma Fiscus che regolerà la materia dal 2014 al 2020. Dotato di uno stanziamento di 777,6 milioni di euro, il nuovo sistema mira a tutelare gli interessi finanziari dell'Unione e degli Stati membri, agevolare gli scambi, garantire la sicurezza e la protezione dei cittadini dell'Unione europea, potenziare le capacità delle autorità fiscali e doganali e attuare la legislazione comunitaria. «Questo nuovo programma riflette le nostre ambizioni nel campo della fiscalità e delle dogane per i prossimi anni», ha dichiarato Algirdas emeta, commissario Ue per la Fiscalità e l'unione doganale. «Grazie a Fiscus l'Unione europea continuerà a proteggere i cittadini, le imprese e i bilanci, migliorando nel contempo la nostra capacità di affrontare le sfide che potranno presentarsi in futuro». Entrando nello specifico, il programma prevede un rafforzamento della cooperazione tra le autorità doganali e fiscali dei paesi membri e altre parti interessate per contribuire a ottimizzare la loro efficienza e a evitare incompatibilità nel loro lavoro che potrebbero ostacolare il mercato interno. Non solo. Il sistema che verrà attivato tra poco più di due anni prevede inoltre la possibilità di un aiuto specifico per paese qualora particolari problemi lo rendano necessario. Verranno facilitati i collegamenti in rete e iniziative e formazioni comuni per il personale delle amministrazioni tributarie e doganali, finanziando al tempo stesso sistemi informatizzati di punta che consentano lo sviluppo di amministrazioni online pienamente operative nei settori fiscale e doganale. Infine, grazie allo sviluppo condiviso dei sistemi informatizzati, per ogni euro speso congiuntamente gli stati membri potranno risparmiare almeno quattro volte tanto.

Il progetto di regolamento approvato dalla Commissione dovrà ottenere adesso il disco verde da parte del Consiglio e del Parlamento europeo in prospettiva della sua adozione entro la fine del 2012. Se tutto andrà come previsto, il nuovo programma potrà così entrare in forza il 1° gennaio del 2014.

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