Consulenza o Preventivo Gratuito

Autonomi e mini-imprese leggeri

del 05/11/2011
di: di Andrea Bongi
Autonomi e mini-imprese leggeri
Gli estratti conto bancari sostituiranno le scritture contabili delle imprese in contabilità semplificata e dei lavoratori autonomi. I limiti per le liquidazioni trimestrali dell'Iva verranno adeguati a quelli più elevati previsti per l'accesso al regime di contabilità semplificata. Saranno inoltre velocizzati i tempi di risposta alle istanze di interpello presentate dai contribuenti.

Sono queste, in estrema sintesi, le principali novità di carattere tributario contenute nel maxiemendamento al disegno di legge stabilità all'esame della commissione bilancio del senato, approvato mercoledì scorso dal governo (si veda ItaliaOggi di ieri).

Per le imprese in contabilità semplificata e per i professionisti che effettuano operazioni di incasso e pagamento tramite mezzi interamente tracciabili, la tenuta delle scritture contabili sarà sostituita, stando al tenore letterale della disposizione in commento, dagli estratti conto bancari. Si tratta di una disposizione tutta da esplorare nei suoi contenuti pratici perché è ovvio che molte delle operazioni aventi rilevanza fiscale, quali ad esempio gli ammortamenti, gli accantonamenti e così via, non transiteranno mai dagli estratti conto bancari e quindi vi sarà sempre e comunque la necessità di avvalersi di un qualche ulteriore supporto contabile. Stessi problemi anche per la gestione dell'imposta sul valore aggiunto. L'abolizione delle scritture contabili farà sì che per tali contribuenti la liquidazione periodica dell'Iva dovuta o a credito dovrà essere effettuata, in via extracontabile, sulla base delle fatture emesse e ricevute nel periodo di riferimento con necessità di determinare, sempre in via extracontabile, i totali delle operazioni attive e passive ai fini della compilazione della comunicazione Iva e della dichiarazione annuale.

Restando in ambito Iva le disposizioni contenute nel suddetto maxiemendamento prevedono l'innalzamento del limite per l'opzione per la liquidazione trimestrale alle nuove soglie di accesso al regime di contabilità semplificata recentemente modificate dal dl 70/2011 (c.d. decreto sviluppo). Se la norma in commento verrà definitivamente approvata, i contribuenti che nell'anno precedente non hanno superato il limite di ricavi pari a euro 400 mila per le prestazioni di servizi e di euro 700 mila per le altre attività, potranno optare per la liquidazione Iva su base trimestrale (attualmente i limiti sono rispettivamente fissati ad euro 309.874,14 ed euro 516.456,90).

Nel maxiemendamento approvato dal governo è prevista anche un'accelerazione delle procedure di risposta dell'amministrazione finanziaria alle istanze di interpello presentate dai contribuenti. In particolare per quanto attiene al c.d. interpello ordinario il termine di 120 giorni attualmente previsto nel primo comma dell'articolo 11 della legge 212/2000 si ridurrà a soli 90 giorni. Allo stesso tempo i termini di formazione del silenzio-assenso agli interpelli antielusivi presentati dai contribuenti ai sensi dell'articolo 21 della legge 413/1991 si ridurranno a sessanta giorni a cui si aggiungono ulteriori novanta dalla diffida ad adempiere (attualmente i due termini sono stabiliti in 120 e 60 giorni).

Tra le altre disposizioni contenute nel citato maxiemendamento vi sono, come è noto, anche quelle relative alla possibilità di costituire società fra professionisti scegliendo uno dei modelli societari attualmente previsti e regolati nei titoli V e VI del libro V del codice civile. Nulla si dice in ordine al regime fiscale al quale saranno assoggettate queste nuove società far liberi professionisti. È ovvio tuttavia che tale aspetto sarà rilevante nella scelta di utilizzare lo schema societario per lo svolgimento di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico.

vota