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Il 36% ora snellisce le procedure

del 04/11/2011
di: di Fabrizio G. Poggiani
Il 36% ora snellisce le procedure
Soppresso l'obbligo d'invio della comunicazione preventiva d'inizio lavori posta a carico del contribuente che desidera usufruire della detrazione del 36%, ma resta in piedi l'ulteriore obbligo di indicare determinati dati in dichiarazione dei redditi e di conservare ed esibire determinati documenti.

Questo il contenuto del provvedimento, dello scorso 2 novembre (prot. 2011/149646), del direttore dell'Agenzia delle entrate, avente a oggetto la semplificazione intervenuta, a cura del decreto legge 13 maggio 2011 n. 70, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 110 del 13 maggio 2011, sul tema della detrazione sulle spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio.

Il provvedimento in commento, però, non conferma alcuna decorrenza e, stante il fatto che l'obbligo è stato cancellato con l'entrata in vigore del decreto sviluppo (14/05/2011) è opportuno evidenziare che la semplificazione intervenuta resta valida, ma solo ed esclusivamente per i lavori iniziati da quella data in avanti.

Il provvedimento, inoltre, invalida la reale semplificazione in quanto, a mente delle disposizioni richiamate, conferma l'obbligo di conservare (ed esibire) determinati documenti indicati nel medesimo documento e di indicare taluni dati all'interno delle dichiarazioni dei redditi, ai sensi del decreto interministeriale 18/02/1998 n. 41 (lett. a) e, non ultimo, conferma l'obbligo d'invio della comunicazione preventiva d'inizio lavori all'Azienda sanitaria locale (Asl), nei casi prescritti dai dlgs n. 626/1994 e 494/1996 (Agenzia delle entrate, circ. n. 121/E/1998 e ris. n. 76229/1999).

Come indicato dal provvedimento, il contribuente deve tenere a disposizione dell'Amministrazione finanziaria le abilitazioni amministrative richieste in base alle tipologie dei lavori, la domanda di accatastamento degli immobili (se ancora da censire), la ricevuta di pagamento (se dovuta), la delibera assembleare in presenza di lavori condominiali e la dichiarazione di consenso del possessore dell'immobile all'esecuzione dei lavori, quando gli stessi non sono stati effettuati dal proprietario ma dal mero detentore (se diverso dai familiari residenti), nonché la comunicazione alla Asl competente, le fatture e le ricevute fiscali comprovanti le spese e le ricevute dei bonifici di pagamento.

Pertanto, a pena di decadenza dell'agevolazione, il contribuente deve inserire (obbligo e non facoltà) nella dichiarazione dei redditi i dati indicati dal citato decreto interministeriale (n. 41/1998) e deve conservare ed esibire, a richiesta degli uffici preposti ai controlli, i documenti appena indicati, compresa la comunicazione all'azienda sanitaria competente, se obbligatoria, in quanto indicata dalla lett. b), del comma 1, dell'art. 1 del richiamato decreto interministeriale.

Si ricorda che, prima dell'entrata in vigore del decreto sviluppo, si rendeva necessario trasmettere al Centro operativo di Pescara (Cop), mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno, la comunicazione relativa all'inizio dei lavori, redatta su moduli ad hoc, con l'indicazione dei dati catastali (o della richiesta di accatastamento), con allegata precisa documentazione che, guarda caso, risulta speculare a quella da conservare ed esibire; detta comunicazione, tassativamente, doveva essere inviata, a pena di decadenza del bonus, prima di iniziare i lavori con l'eccezione delle ipotesi di costruzione o acquisto di autorimesse pertinenziali di unità abitative.

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