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Pronto il software

del 04/11/2011
di: di Roberto Rosati
Pronto il software
Disponibile sul sito dell'Agenzia delle entrate il software per la compilazione della domanda di definizione delle liti fiscali pendenti. L'applicazione può essere utilizzata direttamente dal web. Lo rende noto un comunicato stampa diffuso dall'agenzia ieri, 3 novembre 2011, che ricorda anche le scadenze da rispettare e le regole fondamentali che disciplinano la definizione, in particolare quali controversie possono essere chiuse in via agevolata in base all'art. 39 del dl n. 98/2011 e quanto si deve pagare.

La definizione si perfeziona con il versamento della somma dovuta entro il 30 novembre 2011 e con la presentazione per via telematica della domanda, compilata utilizzando l'apposito modello, compilabile ora con il software online, entro il 2 aprile 2012. Entrambi gli adempimenti sono necessari, eccettuato il caso in cui, per effetto dello scomputo delle somme già versate in pendenza del giudizio, non si debba pagare nulla: in tal caso basterà inviare la domanda. In proposito, l'Agenzia comunicherà la data a partite dalla quale sarà possibile la trasmissione della domanda; con la recente circolare n. 48 del 24 ottobre scorso è stato però chiarito che, fino a quando non sarà disponibile la procedura per l'invio telematico, le domande potranno essere consegnate, in forma cartacea, all'ufficio dell'agenzia.

Questa opportunità non va trascurata, in considerazione del fatto che la determinazione dell'importo dovuto può essere influenzata da un'eventuale sentenza che intervenga dopo l'effettuazione del versamento, ma prima della presentazione della domanda: pertanto, il contribuente che non voglia correre il rischio di dover integrare il pagamento per effetto di una sopravvenuta sentenza sfavorevole, potrà consegnare la domanda all'ufficio subito dopo avere effettuato il pagamento.

Si ricorda che la definizione agevolata, allo stato della normativa, riguarda soltanto le controversie fiscali con l'agenzia delle entrate di valore fino a 20 mila euro, aventi ad oggetto atti impositivi o sanzionatori, pendenti alla data del 1° maggio 2011; a quest'ultimo riguardo, con la citata circolare n. 48 l'agenzia ha ritenuto che non possano però essere chiuse le controversie, pur pendenti alla predetta data, in relazione alle quali è successivamente intervenuta, prima del 5 luglio 2011, una sentenza non più impugnabile.

Il costo della definizione agevolata dipende dal valore e dallo stato della controversia. Per le liti di valore fino a 2 mila euro, occorre pagare l'importo fisso di 150 euro. Per quelle di valore superiore, occorre invece pagare una somma pari al:

- 30% del valore della lite, se alla data di presentazione della domanda non vi è ancora una pronuncia di merito del giudice;

- 10%, se vi è una pronuncia favorevole al contribuente;

- il 50%, se vi è una pronuncia favorevole all'ufficio.

Dall'importo determinato secondo le predette percentuali si potranno scomputare le somme (imposte, interessi, indennità di mora e sanzioni) già pagate a titolo provvisorio ai sensi delle disposizioni sulla riscossione in pendenza di giudizio. Il pagamento va effettuato in un'unica soluzione, con le modalità stabilite dalla risoluzione n. 82 (modello F24 con dati identificativi, codice tributo 8082).

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