La lettera dell'Agenzia delle entrate invita a ItaliaOggi in risposta ad un articolo pubblicato ieri è di grande importanza e da accogliere favorevolmente. In essa, infatti, l'Agenzia precisa, in maniera inequivocabile, che le eventuali rate ancora da pagare, riferite ad iscrizioni a ruolo provvisorie in presenza di contenzioso tributario, sono di fatto assorbite dalla definizione delle liti pendenti. E non devono essere più ottemperate. Allo stesso tempo, l'Agenzia precisa anche che Equitalia ha già predisposto la sospensione delle richieste di pagamento.
Ciò posto, l'inciso «va da sé che, in caso di rateazione del ruolo, la sospensione riguarderà le residue rate non pagate» è del tutto innovativo rispetto a quanto poteva evincersi dalla circolare 48/E che, sul punto, è alquanto criptica. Nessuna puntualizzazione esplicita, infatti, è stata fatta sia per quanto riguarda le rate ancora da pagare sia in ordine alle sospensioni disposte dall'Agente della riscossione.
Nell'accogliere precisamente la disposizione, pertanto, preme evidenziare che nell'articolo sono stati sollevati dubbi legittimi, oggi chiariti.
Il chiarimento è fondamentale e risolve il dubbio per chi è in rateazione che, a differenza di chi ha pagato l'iscrizione a ruolo provvisoria in un unica soluzione, riesce a trarre vantaggio dalla sanatoria. Infatti, chi ha pagato in unica soluzione, versando in eccesso a quanto dovuto rispetto al condono, non otterrà nessun rimborso. Mentre chi è in rateazione, a parità di condizioni, può fermarsi e non pagare le somme eccedenti (quelle necessarie per la definizione), ottenendo così un bel risparmio.
