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Soccorso europeo per 528 licenziati

del 02/11/2011
di: di Espedito Ausilio
Soccorso europeo per 528 licenziati
L'Europa in soccorso di 528 lavoratori italiani espulsi dal mondo del lavoro a causa della globalizzazione. Ieri, la Commissione europea ha proposto di concedere all'Italia una tranche di aiuti finanziati dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg). L'importo complessivo del finanziamento Ue ammonta a 3,9 milioni di euro. Allo stanziamento comunitario si aggiungeranno, poi, altri 2,1 milioni di euro derivanti dalle casse nazionali, in regime di cofinanziamento. I contributi serviranno a far ritrovare un impiego a questi 528 lavoratori, licenziati da imprese di costruzione, per lo più piccole, delle province di Trento e Bolzano. La proposta avanzata dalla commissione sarà ora sottoposta all'approvazione del Parlamento e del Consiglio dei ministri dell'Unione.

Il sì di Bruxelles. La proposta della commissione parte da un assunto, sintetizzato così da László Andor, commissario Ue per l'occupazione, gli affari sociali e l'inclusione: «il settore dell'edilizia in Italia ha risentito duramente degli effetti della crisi economica e finanziaria e per chi è rimasto disoccupato ritrovare un lavoro è difficile. Mi auguro», ha aggiunto Andor, «che grazie all'aiuto del Feg e alle possibilità di formazione offerte i lavoratori licenziati potranno ritrovare un lavoro più rapidamente».

La domanda italiana di contributo Feg riguarda, in particolare, 643 licenziamenti in 323 pmi dell'edilizia in Trentino-Alto Adige. I licenziamenti sono giunti in conseguenza della crisi economica e finanziaria, che ha determinato un forte calo della domanda di nuove abitazioni e di lavori di rinnovo del parco edilizio in questa regione. Territorio in cui il settore edilizio rappresenta un'importante fonte di occupazione. Di 643 lavoratori licenziati, 528 sono in condizioni critiche: per costoro il reinserimento nel mercato del lavoro si presenta più difficile. Ad essi sono diretti gli aiuti del Feg. Il pacchetto di interventi comprenderà servizi di consulenza e orientamento per i lavoratori, valutazione delle competenze, ricollocamento professionale, coaching, formazione generale e riqualificazione, formazione professionale individuale, tutoraggio dopo il reinserimento nel mondo del lavoro e il versamento di indennità di presenza e di sussistenza.

Il mercato edilizio nell'Ue. La contrazione del settore costruzioni è sensibile: nell'UE-27 per sette trimestri consecutivi (dal 1° trimestre 2009 al 3° trimestre 2010) c'è un segno meno, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La causa principale? La diminuzione degli investimenti privati nel comparto abitativo. In provincia di Trento, poi, il 9,3% dei licenziamenti avvenuti da marzo a dicembre 2010 ha riguardato il settore edilizio, in provincia di Bolzano dell'11%.

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