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I geometri alla sfida della mediazione

del 29/10/2011
di: La Redazione
I geometri alla sfida della mediazione
Si è svolto lo scorso 28 ottobre il primo congresso nazionale di GeoCam, l'associazione dei geometri mediatori. L'Associazione nazionale geometri consulenti tecnici arbitri e mediatori, costituita a gennaio del 2011, con lo scopo di sviluppare la cultura della mediazione e della conciliazione. Formata con il patrocinio della Fondazione geometri italiani, ha sede a Roma ma potrà rendersi più capillare sul territorio grazie all'istituzione di sedi territoriali in collegamento con i collegi dei geometri e geometri laureati.

L'Associazione nasce accogliendo le istanze del dm 180, che sancisce che dal 20 marzo 2011 prima di arrivare in tribunale bisognerà necessariamente tentare una mediazione di tipo «obbligatorio» come condizione di procedibilità nel processo. Siamo di fronte a un importante strumento di risoluzione delle controversie: una terza persona imparziale, il mediatore, si trova ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di un contrasto, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. I vantaggi della mediazione sono evidenti, si va infatti verso una semplificazione dell'amministrazione della giustizia in Italia, attualmente caratterizzata dai costi elevati e dalla durata indeterminata ed eccessiva.

Il mediatore è dunque il professionista che possiede i requisiti di qualificazione professionale per potere esercitare la professione. Deve frequentare un corso di formazione, articolato in lezioni teoriche e pratiche, aver superato una prova finale e deve inoltre frequentare, almeno ogni due anni, un corso di aggiornamento per potere mantenere i requisiti indispensabili all'esercizio della funzione di mediatore. La mediazione è resa obbligatoria nei casi di molteplici controversie, tra le quali spiccano alcune inerenti alle attività dei geometri: ovvero per tutti i contrasti nati in materia di condominio, sul diritto di proprietà in merito ai confini o nei rapporti tra impresa e committenza nella realizzazione di opere.

E proprio per sensibilizzare i professionisti su questi temi e aiutarli nella formazione in questo campo, è nata Geo C.a.m.. L'Associazione infatti promuoverà lo studio, la ricerca, l'organizzazione e la divulgazione dei metodi per la risoluzione dei conflitti e delle controversie; aiuterà il professionista nell'aggiornamento e nell'approfondimento della cultura nelle procedure arbitrali e incoraggerà la formazione e l'aggiornamento in materia di conciliazione e di consulenza tecnica giudiziaria ed extragiudiziaria. Non solo. Infatti l'Associazione nazionale geometri consulenti tecnici arbitri e mediatori si propone di favorire la valorizzazione e la tutela della figura del conciliatore e del mediatore sociale e la promozione e assistenza per l'apertura di sportelli provinciali di conciliazione. Saranno organizzati convegni, dibattiti, iniziative culturali e pubblicazioni editoriali (rivista, atti di convegni, di seminari ecc.). È prevista l'istituzione di corsi di preparazione e la costituzione di comitati di studio e ricerca. Il presidente dell'Associazione, Filippo Vircillo, si dichiara soddisfatto e pronto «è una sfida nuova, non solo a livello personale, ma per tutta la categoria. Sono sicuro che questo settore aprirà nuovi e interessanti canali professionali».

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