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In sei mesi oltre 8 mila richieste di mediazione

del 29/10/2011
di: La Redazione
In sei mesi oltre 8 mila richieste di mediazione
Conciliare piace, soprattutto al Nord. Almeno stando ai primi dati sulle procedure di mediazione condotte a termine dalla rete dei servizi di conciliazione delle Camere di commercio tra il 21 marzo (data di entrata in vigore della mediazione obbligatoria introdotta dal dlgs n. 28/2010) e il 30 settembre scorso. Nei 194 giorni presi in considerazione dall'Osservatorio di Unioncamere sulla Conciliazione le richieste di mediazione complessivamente depositate presso gli uffici camerali sono state 8.709, il 73% delle quali al 30 settembre risultava già definito. Di queste, nel 44% dei casi la controparte ha accettato di presentarsi davanti al mediatore e quattro volte su dieci la mediazione si è conclusa con un accordo ritenuto soddisfacente da entrambe le parti, con una durata media di 43 giorni lavorativi e un costo pari, sempre in media, a circa il 3,5% del valore della controversia. Ma per Ester Perifano, segretario dell'Associazione nazionale forense, poco più di 1.100 pratiche definite positivamente in sei mesi «fotografano un fallimento. I numeri non tornano e i toni propagandistici e trionfalistici stonano con la realtà». L'affluenza maggiore di richieste di conciliazione (il 34% del totale) si è registrata nelle Camere di commercio del Nordest. Oltre un quarto hanno riguardato quelle del Nordovest, più di un quinto quelle del Sud e delle Isole e solo una su 6 (il 18%) ha interessato le Camere di commercio del Centro Italia. Il consuntivo delle mediazioni delle Camere di commercio evidenzia poi la convenienza della giustizia alternativa rispetto alla via ordinaria, sia in termini di costi sia in termini di tempi per la soluzione delle controversie. Sotto il primo profilo, il confronto tra il costo medio di una procedura di mediazione presso le Camere di commercio e quello di una causa davanti al giudice ordinario, stimato dalla Banca mondiale nel suo tradizionale rapporto «Doing Business», dimostra come la prima incida per circa il 3,5% del valore della controversia, mentre nel secondo caso, far valere il proprio diritto costa il 29,9% del valore della causa. In altri termini, ciò significa che in media ogni conciliazione costa quasi dieci volte di meno di una causa che finisca in tribunale. Considerando che il valore medio delle conciliazioni gestite dalle Camere di commercio tra la fine di marzo e la fine di settembre è stato pari a 73.700 euro, si può concludere che il ricorso alla conciliazione presso le Camere abbia generato un risparmio effettivo di oltre 21 milioni di euro. Applicando gli stessi parametri all'intero mercato delle mediazioni del periodo si può stimare che il risparmio realizzato a livello complessivo si avvicini agli 80 milioni di euro.
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