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Sugli stand Iva a tre vie

del 28/10/2011
di: di Franco Ricca
Sugli stand Iva a tre vie
La prestazione consistente nella fornitura di stand fieristici può assumere, ai fini della territorialità, varie configurazioni, alle quali corrispondono criteri diversi di localizzazione. A seconda delle situazioni, infatti, si potrà connotare quale servizio pubblicitario, oppure quale servizio accessorio alla prestazione fieristica, o infine come locazione di beni mobili materiali. Si realizza quest'ultima ipotesi, in particolare, quando la messa a disposizione del materiale dello stand rappresenta l'elemento determinante del servizio, come avviene nel caso in cui lo stand sia utilizzato dal committente in paesi diversi. In ogni caso, è da escludere che la prestazione rientri fra quelle relative a beni immobili.

Queste le importanti precisazioni fornite dalla Corte di giustizia Ue con la sentenza n. 530/09 del 27 ottobre 2011, da cui si trae la conferma che anche nel corso del 2010, prima delle modifiche in materia di territorialità dei servizi fieristici «b2b» scattate il 1° gennaio 2011, il servizio di allestimento, locazione, montaggio e smontaggio di stand per conto di committenti soggetti passivi espositori che utilizzavano poi lo stand in diversi paesi, rientrava tra le prestazioni c.d. «generiche», sottoposte a Iva nel paese del committente, e non tra quelle accessorie alle prestazioni fieristiche, soggette ad Iva nel paese di svolgimento della manifestazione (si veda ItaliaOggi del 6/2/2010).

Le questioni, sollevate dai giudici polacchi, miravano a chiarire, agli effetti della localizzazione dell'Iva, se le prestazioni consistenti nella messa a disposizione temporanea di stand espositivi e fieristici per clienti che presentano la propria offerta presso fiere ed esposizioni rientrano tra le prestazioni di servizi accessorie all'organizzazione di un'attività contemplata all'art. 52, lett. a), della direttiva 2006/112 (attività culturali, scientifiche ecc. comprese fiere ed esposizioni), oppure tra le prestazioni pubblicitarie.

Richiamando la precedente giurisprudenza della Corte, la sentenza chiarisce in primo luogo che tali prestazioni devono essere qualificate come pubblicitarie quando lo stand è utilizzato per la trasmissione di un messaggio destinato a informare il pubblico sull'esistenza o sulle qualità del prodotto o del servizio proposto dal locatario per accrescerne le vendite, o quando costituisce parte indissociabile di una campagna pubblicitaria. Qualora lo stand non soddisfi tali presupposti, la prestazione può essere qualificata come accessoria all'evento fieristico quando consiste nella progettazione e nella messa a disposizione temporanea di uno stand per una fiera o un'esposizione determinata su un tema culturale, artistico, sportivo, scientifico, educativo, ricreativo o simile, o di uno stand corrispondente a un modello per il quale l'organizzatore di una fiera o esposizione ha stabilito la forma, la dimensione, la composizione materiale o l'aspetto visivo.

È però necessario, a tal fine, che lo stand sia fornito in vista di un evento che si svolge, anche ripetutamente, in un luogo preciso; l'applicazione del criterio in esame alla fornitura di uno stand utilizzato per una molteplicità di fiere o esposizioni che si svolgano in più stati membri, infatti, comprometterebbe la riscossione affidabile e corretta dell'Iva. Pertanto, qualora lo stand sia utilizzato in occasione di più fiere o esposizioni in stati membri diversi, la prestazione deve essere invece qualificata come locazione di beni mobili materiali; è da osservare che, in conseguenza di questo inquadramento, la fornitura dello stand al committente soggetto passivo che lo utilizza in diversi paesi rientra (ora come anche nel 2010) nella previsione generale, che prevede la tassazione nel paese del committente. La Corte aggiunge opportunamente che, comunque e indipendentemente dalla situazione, una prestazione come quella in esame non può essere qualificata come una prestazione di servizi ricollegabile a un bene immobile, in quanto non presenta alcun nesso diretto con un bene immobile, non essendo sufficiente la sola circostanza che uno stand fieristico o espositivo debba essere puntualmente e temporaneamente installato su un bene immobile, o all'interno del medesimo.

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