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Edilizia, arriva la patente a punti

del 28/10/2011
di: di Simona D'Alessio
Edilizia, arriva la patente a punti
Una patente a punti obbligatoria per l'imprenditore edile, corsia preferenziale per ottenere appalti pubblici, decurtata in caso di «accertate violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro». E che sarà sottoposta, ogni tre anni, ad una verifica di alcuni paletti necessari al momento del rilascio: il «requisito di onorabilità» (assenza di procedimenti in corso a carico degli operatori), la corretta designazione di un responsabile del servizio di prevenzione, di un altro a capo del servizio tecnico (personale in possesso di attestati che ne certifichino le competenze) e la sussistenza di una «capacità tecnico-finanziaria» adeguata a garantire il rispetto delle regole. A prevederla è un avviso comune, fresco di presentazione al ministero del welfare, firmato dalle associazioni di categoria (datoriali e sindacali), che recepisce il dettato dell'art. 27 del Testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (decreto legislativo 81/2008); per far diventare operativo il documento, dovrà essere quanto prima emanato un decreto ministeriale che lo recepisca.

Potranno ricevere la patente professionale (che parte dai 25 punti per il lavoratore autonomo e cresce in relazione ai dipendenti dell'impresa, arrivando alla soglia di 120 per un organico di 200 addetti), gli operatori nel settore dell'edilizia che risponderanno ai parametri sul personale qualificato, l'onorabilità e la consistenza finanziaria: a consegnare l'attestato (che, si legge nel testo, «costituisce elemento essenziale ai fini dell'esercizio delle attività» nel settore) sarà la sezione speciale dell'edilizia, istituita presso la camera di commercio della località in cui risiede ed è domiciliato l'imprenditore.

L'organismo incaricato di concedere la speciale tessera sarà composto da un membro della camera di commercio, uno dell'Inail, uno della Asl, uno della Direzione provinciale del lavoro, un esponente di ogni organizzazione sindacale e uno di ogni organizzazione datoriale, seguendo il criterio della maggiore rappresentativa dei soggetti sul piano nazionale del comparto; la sezione si avvarrà anche del contributo di un comitato tecnico, di cui faranno parte componenti delle casse edili territorialmente competenti.

Entro 30 giorni dal ricevimento della domanda, verrà rilasciata la patente o rifiutata (adducendone il motivo) e in nessun caso di operazione societaria sarà possibile cederla o rilevarla; il sistema non è di poco conto, poiché nelle intenzioni dei promotori potrà costituire «elemento preferenziale per l'aggiudicazione delle gare relative ad appalti e subappalti pubblici, e per l'accesso ad agevolazioni, finanziamenti e contributi a carico della finanzia pubblica, sempre se correlati ai medesimi appalti o subappalti».

Mantenere il punteggio di partenza diventa, pertanto, un valore da salvaguardare: la riduzione partirà da un minimo di due punti per la mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi e per una serie di inadempienze sul fronte della protezione dei lavoratori (assenza del dispositivo per cautelarsi in caso di cadute dall'alto, nessuna formazione di chi per lo svolgimento delle proprie mansioni effettua accessi al cantiere ecc.), e nell'eventualità si verifichino uno o più infortuni mortali, al di là della violazione del codice penale per la quale l'imprenditore verrà perseguito, dalla patente saranno sottratti dieci punti.

Al fine di recuperare il punteggio perduto, il datore di lavoro o, per suo conto, il responsabile tecnico o il direttore tecnico designato, dovrà prendere parte a specifici corsi di formazione, allestiti da enti bilaterali del settore edile.

L'avviso comune porta in calce la firma di Ance, Ancpl Legacoop, Federlavoro-Confcooperative, Psl-Agci, Aniem Confapi, Claai, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, mentre non è stata sottoscritta da Anaepa Confartigianato, Cna costruzioni e Fiae Casartigiani. Soddisfatto Domenico Pesenti, segretario generale della Filca-Cisl, convinto che «riuscire a trovare un'intesa tra le parti sociali del settore su un argomento spinoso come la patente a punti sia un segnale della maturità che il sistema dell'edilizia ha raggiunto. Questo strumento rivitalizzerà la cultura della sicurezza, la qualità dell'impresa di costruzioni e di tutti coloro che operano nel cantiere». Ma l'aspetto più importante, ha concluso il sindacalista, «è l'essere riusciti a condividere l'idea che rappresenta lo strumento giusto per rendere il cantiere più sicuro, strutturato e regolare, privilegiando l'aspetto preventivo, e non quello repressivo».

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