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Dichiarazioni, l'intermediario firma per il contribuente

del 27/10/2011
di: Fabio Giordano
Dichiarazioni, l'intermediario firma per il contribuente
Potrebbe essere opportuno fare qualche riflessione, in questi ultimi mesi dell'anno, sulla possibilità di mettere in atto la Conservazione Sostitutiva dei modelli 730 e Unico, anche privi della firma del contribuente come consentito in via interpretativa dall'Agenzia delle entrate (Risoluzione 298/E del 18/10/2007), o anche dei registri Iva e del libro Giornale. Ricordiamo che la «Conservazione Sostitutiva» è per legge quella particolare modalità di «archiviazione» che permette di non produrre, già in origine, la stampa del supporto cartaceo, ovvero di distruggerlo se già prodotto, e di conservare esclusivamente su supporti informatici, con pieno valore legale fino al momento della prescrizione, tutta la documentazione prevista dalle norme civilistiche e fiscali. In riferimento ai modelli 730 e Unico, l'intermediario può effettuare entro il mese di dicembre 2011 (direttamente o tramite un responsabile da lui delegato) la Conservazione Sostitutiva dei modelli elaborati nel 2010 per conto dei propri clienti (relativi ai redditi 2009), senza mai averli stampati.

Ma può anche effettuare la Conservazione Sostitutiva dei modelli di annualità precedenti già stampati, senza che sia necessario effettuare l'acquisizione dell'immagine tramite scanner. Infatti con la Risoluzione 158/E del 15/06/2009 (paragrafo 4) l'Agenzia delle entrate ha precisato che è possibile effettuare la Conservazione Sostitutiva dei documenti «analogici» (dunque anche dei modelli dichiarativi «più vecchi», dei registri Iva, ecc.) senza dover procedere alla scannerizzazione dell'immagine, ma partendo direttamente dallo spool di stampa generato dai software gestionali, alla sola condizione che sia rispecchiato in maniera, fedele, corretta e veritiera il contenuto rappresentativo del documento. Grazie a tale interpretazione si sono anche potuti superare i vincoli previsti dalle particolari modalità di assolvimento dell'imposta di bollo per il libro Giornale ed il libro Inventari. Infatti per questi ultimi è necessario che sia assolta l'imposta di bollo tramite il versamento di un acconto e di un saldo, da effettuare con il modello F23, determinati sulla base del numero di registrazioni effettuate (14,62 o 29,14 euro per ogni «blocco» di 2.500 registrazioni o frazioni di esso). Nulla osta, però, che l'imposta di bollo sia stata assolta con i classici bolli ogni 100 pagine e sia poi effettuata la Conservazione Sostitutiva dei libri in modalità «analogica», con immediata «distruzione» dei libri cartacei.

La firma del contribuente. La Risoluzione 298/E del 18/10/2007 dell'Agenzia delle entrate ha precisato che la sottoscrizione della dichiarazione da parte del contribuente è un elemento essenziale del modello «originale» che deve essere conservato da tale soggetto, mentre analoga previsione non ricorre per il modello conservato dal soggetto incaricato della trasmissione, il quale è tenuto a conservare la «copia» della dichiarazione trasmessa. Dunque, la «copia» conservata su supporto informatico dal soggetto incaricato della trasmissione può anche non riprodurre la sottoscrizione del contribuente. Con la Risoluzione 354/E dell'8/8/2008 l'Agenzia delle entrate ha confermato l'equiparazione dei commercialisti e di tutti gli altri intermediari (ai sensi dell'articolo 3 del dpr 322/1998) ai Caf nei processi di Conservazione Sostitutiva, fugando di fatto gli ultimi dubbi in materia. Si è aperta così la possibilità per tutti gli intermediari, e non solo per i Caf, di procedere alla graduale eliminazione della carta.

Invio dell'impronta all'Agenzia delle entrate. Con Provvedimento del 25/10/2010 di attuazione dell'obbligo, previsto dall'art. 5 del dm 23/01/2004, di invio all'Agenzia delle entrate dell'impronta dell'archivio informatico dei documenti rilevanti ai fini tributari (libro giornale, registri Iva ecc.) oggetto di Conservazione Sostitutiva, si è infine completato il quadro normativo. L'impronta va trasmessa entro il quarto mese successivo alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, quindi entro il 31/1/2012 (termine previsto per l'invio dell'impronta dell'archivio informatico relativa al periodo d'imposta in corso all'1/1/2010) devono essere inviate le impronte degli archivi oggetto di conservazione, riguardanti i periodi d'imposta antecedenti a quello in corso all'1/1/2010.

Prodotti informatici. Le tecnologie sono oramai mature e disponibili a costi accessibili per una grande platea di utenti, il legislatore e l'amministrazione finanziaria stanno facendo alcuni importanti sforzi per rendere meno complesse alcune operazioni. Le software house – dal canto loro – organizzano da tempo corsi non più solo teorici, ma operativi, sull'utilizzo delle nuove soluzioni informatiche integrate ai software gestionali, confidando nell'interesse della propria clientela ai vantaggi che derivano dall'utilizzo di tali prodotti.

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