Nel mirino dell'Inps. L'operazione di controllo interessa i contribuenti iscritti alla gestione separata (co.co.pro., lavoratori autonomi senza cassa ecc.), a cui l'Inps invierà una lettera d'interruzione dei termini prescrizionali e per il recupero contributivo. Le lettere riguardano i contributi omessi o insufficientemente versati per compensi erogati negli anni 2001, 2002 e 2004, quali risultano dal confronto tra pagamenti e denunce Gla presentate negli anni 2002, 2003 e 2005. Si tratta, peraltro, dei contribuenti destinatari già degli avvisi di pagamento inviati nel mese di novembre 2006, per i quali risulta la notifica della richiesta e almeno un contributo residuo a debito.
Le lettere. Le lettere, spiega nel messaggio l'Inps, sono suddivise in due parti: la prima d'informazione e la seconda contenente i prospetti riepilogativi di tutti i dati utili alla determinazione del debito residuo. In particolare, è presente un «prospetto riepilogativo dei contributi dovuti» (che indica i dati relativi al periodo di riferimento del compenso erogato e all'imponibile, ai versamenti effettuati, al contributo residuo a debito); un «prospetto riepilogativo delle sanzioni dovute» (che indica il calcolo delle sanzioni sugli importi omessi relativi al precedente prospetto); un «prospetto evidenza degli estremi riferiti agli atti interruttivi» (che indica gli estremi del precedente atto di avviso di interruzione dei termini, il numero della raccomandata e la data di notifica della stessa); infine un «prospetto riepilogativo dei versamenti effettuati con F24 privi del periodo di riferimento» (che elenca i versamenti effettuati dai committenti, nei quali non è stato inserito il dato del periodo di riferimento «da - a» relativo al contributo versato.
I contribuenti, infine, sono invitati a versare la contribuzione entro 30 giorni utilizzando la causale contributo «CXX» per gli importi relativi ai contributi omessi e causale «COS» per le sanzioni calcolate. Il calcolo delle sanzioni è stato effettuato ai sensi della legge n. 388/2000, articolo 116, comma 8, lettera a) nel caso di denunce presentate entro i termini previsti (per i casi di omissione) e lettera b) nel caso di denunce pervenute oltre tali termini (casi di evasione). Infine l'Inps evidenzia che, in caso di mancata regolarizzazione degli importi entro i termini stabiliti, la denuncia passerà al recupero crediti per il successivo invio dell'avviso di addebito, non essendo prevista alcuna ulteriore fase amministrativa.
