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Co.co.co. nel mirino

del 27/10/2011
di: di Daniele Cirioli
Co.co.co. nel mirino
L'Inps si appresta a bussare alle porte dei lavoratori parasubordinati che negli anni 2001, 2002 e/o 2004 hanno dimenticato di pagare tutti o parte dei contributi (già avvisati una prima volta, peraltro, nel mese di novembre del 2006). Sono in fase di ultimazione, infatti, la lettere per l'interruzione dei termini prescrizionali e per l'invito a sistemare le partite debitorie, mediante il versamento entro 30 giorni dei contributi ancora dovuti. In mancanza l'Inps procederà all'emissione del nuovo avviso di addebito, cui seguirà la fase di recupero coattivo. È quanto si legge nel messaggio n. 20273/2011.

Nel mirino dell'Inps. L'operazione di controllo interessa i contribuenti iscritti alla gestione separata (co.co.pro., lavoratori autonomi senza cassa ecc.), a cui l'Inps invierà una lettera d'interruzione dei termini prescrizionali e per il recupero contributivo. Le lettere riguardano i contributi omessi o insufficientemente versati per compensi erogati negli anni 2001, 2002 e 2004, quali risultano dal confronto tra pagamenti e denunce Gla presentate negli anni 2002, 2003 e 2005. Si tratta, peraltro, dei contribuenti destinatari già degli avvisi di pagamento inviati nel mese di novembre 2006, per i quali risulta la notifica della richiesta e almeno un contributo residuo a debito.

Le lettere. Le lettere, spiega nel messaggio l'Inps, sono suddivise in due parti: la prima d'informazione e la seconda contenente i prospetti riepilogativi di tutti i dati utili alla determinazione del debito residuo. In particolare, è presente un «prospetto riepilogativo dei contributi dovuti» (che indica i dati relativi al periodo di riferimento del compenso erogato e all'imponibile, ai versamenti effettuati, al contributo residuo a debito); un «prospetto riepilogativo delle sanzioni dovute» (che indica il calcolo delle sanzioni sugli importi omessi relativi al precedente prospetto); un «prospetto evidenza degli estremi riferiti agli atti interruttivi» (che indica gli estremi del precedente atto di avviso di interruzione dei termini, il numero della raccomandata e la data di notifica della stessa); infine un «prospetto riepilogativo dei versamenti effettuati con F24 privi del periodo di riferimento» (che elenca i versamenti effettuati dai committenti, nei quali non è stato inserito il dato del periodo di riferimento «da - a» relativo al contributo versato.

I contribuenti, infine, sono invitati a versare la contribuzione entro 30 giorni utilizzando la causale contributo «CXX» per gli importi relativi ai contributi omessi e causale «COS» per le sanzioni calcolate. Il calcolo delle sanzioni è stato effettuato ai sensi della legge n. 388/2000, articolo 116, comma 8, lettera a) nel caso di denunce presentate entro i termini previsti (per i casi di omissione) e lettera b) nel caso di denunce pervenute oltre tali termini (casi di evasione). Infine l'Inps evidenzia che, in caso di mancata regolarizzazione degli importi entro i termini stabiliti, la denuncia passerà al recupero crediti per il successivo invio dell'avviso di addebito, non essendo prevista alcuna ulteriore fase amministrativa.

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