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Al Forex minusvalenze deducibili

del 26/10/2011
di: di Alessandro Felicioni
Al Forex minusvalenze deducibili
Sono deducibili le minusvalenze derivanti dalle compravendite di valute sul mercato Forex; i differenziali positivi vanno annoverati tra i redditi diversi di natura finanziaria realizzati attraverso strumenti derivati (art. 67, comma 1, lettera c-quater del Tuir) e non nella residuale categoria dei redditi derivanti da rapporti di natura aleatoria (art. 67, comma 1, lettera c-quinquies del Tuir).

Con la risoluzione n. 102/E del 25 ottobre 2010 l'Agenzia delle entrate torna sui propri passi e rettifica la precedente posizione (risoluzione n. 67/E del 6 luglio 2010) su tali particolari strumenti.

Si tratta delle operazioni aventi ad oggetto compravendite di valute sul Foreign Exchange Market (Forex) che può articolarsi in due distinte modalità: con contratti «spot» o «rolling spot». Nel caso di contratti spot la compravendita di valute è regolata giornalmente per cui le posizioni dei singoli clienti sono aperte e chiuse nella stessa giornata. Nel caso di contratti rolling spot le operazioni chiuse al termine della giornata vengono riaperte nella giornata successiva, qualora il cliente abbia convenienza a mantenere le posizioni di mercato assunte.

Il cambio di rotta trae origine dalla modifica che ha interessato l'articolo 1, comma 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Tuf), ad opera dell'articolo 9, comma 7, del dlgs n. 141 del 2010. Tale norma qualifica ora i contratti di acquisto e vendita di valuta tra i contratti finanziari differenziali che ai sensi dello stesso Testo unico della finanza sono considerati strumenti finanziari derivati.

Da qui l'automatico trasferimento dei redditi diversi di natura finanziaria derivanti da tali operazioni in quelli di cui alla lettera c-quater del comma 1 dell'articolo 67 e non nella successiva c-quinquies, come invece indicato precedentemente. La differenza non è di poco conto perché, mentre l'inclusione nella categoria residuale di cui alla lettera c-quinquies non prevede la deducibilità delle minusvalenze eventualmente realizzate, i redditi da contratti derivati, a norma dell'articolo 68, comma 8, del Tuir, sono costituiti dal risultato che si ottiene facendo la somma algebrica dei differenziali positivi o negativi nonché degli altri proventi od oneri, percepiti o sostenuti, in relazione a ciascuno dei rapporti, con possibilità di far valere a deconto eventuali risultati negativi. Il tutto mediante assoggettamento a imposta sostitutiva a norma dell'articolo 5 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461 e inclusione in dichiarazione dei redditi.

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