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Debutto ufficiale a febbraio 2012

del 26/10/2011
di: Pagina a cura di Simona D'Alessio
Debutto ufficiale a febbraio 2012
Debutterà ufficialmente a febbraio 2012 e comprenderà 100 voci di spesa rappresentative del tenore di vita dei contribuenti che potranno servirsene, grazie a un apposito software online, per verificare la coerenza fra il reddito dichiarato (e quello da dichiarare) e gli investimenti sostenuti. E, prima del via libera definitivo, scatterà a novembre una sperimentazione curata dalle associazioni di categoria delle imprese e dai professionisti per prendere le misure del sistema, e renderlo ancor più efficace. È il nuovo redditometro, strumento «di controllo e di orientamento per tutti i contribuenti-persone fisiche», che a regime riguarderà 22 milioni di famiglie per complessivi 50 milioni di soggetti, e si baserà, ha spiegato ieri il direttore dell'Agenzia delle entrate Attilio Befera, nel corso di una conferenza stampa a Roma, sulle «dichiarazioni presentate nel 2010, relative cioè all'anno d'imposta 2009», con l'obiettivo di accertare l'aderenza fra il reddito dichiarato e la capacità di spesa. I 100 indicatori, che esprimono tutti gli aspetti dell'esistenza giornaliera, sono stati raggruppati in sette macro-categorie: abitazione (c'è tanto la prima casa, quanto le altre residenze, nonché mutui, colf, elettrodomestici e telefonia) mezzi di trasporto (di terra, natanti e aeromobili), assicurazioni e contributi previdenziali (di ogni genere), istruzione (l'intero ciclo, dal nido al canone di locazione per gli studenti universitari), attività sportive e ricreative e cura della persona (oltre alle palestre, ci sono i cavalli, i giochi online e la pay-tv) altre spese significative (donazioni alle onlus, gioielli e oggetti d'antiquariato) e investimenti immobiliari e mobiliari netti (tanto i terreni e i fabbricati, quanto i prodotti finanziari di varia natura, la valuta estera e l'oro).

I nuclei familiari, hanno precisato Befera e Luigi Magistro, direttore dell'accertamento delle Entrate, verranno suddivisi in 55 gruppi omogenei, desunti incrociando le tipologie di famiglia, partendo dai single con meno di 35 anni, e arrivando alle coppie con tre, o più figli, e distinguendo le cinque aree geografiche d'Italia, ovvero Nordovest, Nordest, Centro, Sud e Isole; per ciascuno degli agglomerati, le voci indicative della capacità di spesa contribuiscono in misura differenziata alla stima del reddito della famiglia. La valenza effettiva del nuovo redditometro sarà indirizzare il cittadino verso la «compliance», ossia per migliorare la sua fedeltà fiscale, ma servirà anche a potenziare l'analisi del rischio di evasione da parte dell'Agenzia. Pertanto, se il contribuente, pur consapevole dell'incoerenza fra ciò che ha dichiarato, e ciò che ha dimostrato di poter acquistare, non modifica il proprio comportamento dinanzi al fisco, viene «sicuramente selezionato per ulteriori approfondimenti, calibrati in funzione dell'entità dello scostamento» fra i due fattori; qualora il divario tra i redditi e le spese risultasse basso non partirebbero accertamenti, se fosse medio prenderebbe il via la prima fase del contraddittorio per approfondire le cause dello scostamento stimato, e infine, se fosse molto elevato si procederebbe all'accertamento. Dunque, ha sintetizzato Magistro, si tratta di uno strumento che consente di localizzare un pericolo evasivo «più o meno elevato» e, nel contempo, di rendere chiaro «sia al contribuente, sia a chi lo assiste, che l'Agenzia delle entrate può individuare» tale ipotesi.

Con l'inizio del mese di novembre, sul sito www.agenziaentrate.it sarà pubblicato e reso disponibile un software «ai soli fini dell'acquisizione di casi per la fase di test e di valutazione del nuovo redditometro», a beneficio delle associazioni imprenditoriali e delle categorie professionali, con la garanzia dell'anonimato dei contribuenti (dipendenti e liberi professionisti) i cui dati verranno utilizzati nella sperimentazione; gli esempi acquisiti saranno inviati alla Sose, Società per gli studi di settore, attraverso il portale www.sose.it e analizzati in vista dell'avvio del progetto, a febbraio.

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