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Bonus ai genitori precari

del 25/10/2011
di: di Daniele Cirioli
Bonus ai genitori precari
Via libera alla fruizione degli incentivi all'assunzione di giovani genitori. Effettuata la domanda, la procedura telematica attribuirà al datore di lavoro il codice di autorizzazione «4M» con validità di 13 mesi (quello di attribuzione più ulteriori 12 mesi) e attraverso cui sarà possibile il conguaglio dei contributi con il bonus di 5 mila euro. Lo spiega l'Inps nel messaggio n. 20065/2011, illustrando le modalità operative per fruire del bonus sul flusso UniEmens.

Bonus assunzione. È operativo dal 14 settembre, da quando è possibile, ai soggetti aventi età fino a 35 anni, iscriversi alla banca dati per occupazione dei giovani genitori (di figli minori), presupposto per l'assunzione agevolata. Il bonus, pari a 5 mila euro, spetta ai datori di lavoro che provvedano a assumere, con contratto a tempo indeterminato, anche se parziale, giovani iscritti presso la banca dati o per la trasformazione a tempo indeterminato (anche a orario parziale) di rapporti a termine. Le aziende, fatta l'assunzione, devono richiedere il beneficio avvalendosi del modulo telematico messo a disposizione all'interno di una nuova funzionalità del cassetto previdenziale, denominata Istanze on-line, dal sito internet www.inps.it.

Le istruzioni. Entro il giorno successivo all'invio dell'istanza, l'Inps, effettuati con esito positivo i controlli automatizzati in ordine all'iscrizione del lavoratore nella banca dati e in ordine alla correttezza formale delle dichiarazioni del datore di lavoro, attribuisce automaticamente alla posizione contributiva interessata il codice autorizzazione 4M che, dal mese di settembre 2011, ha assunto il nuovo significato di «azienda autorizzata a fruire dell'incentivo per assunzione giovani genitori». Il codice di autorizzazione ha validità per il mese stesso di attribuzione più ulteriori dodici mensilità.

L'incentivo autorizzato va fruito fino al raggiungimento della misura di 5 mila euro, in quote mensili non superiori alla retribuzione maturata nel singolo mese dal lavoratore, ferma restando la permanenza del rapporto di lavoro. I dati vanno esposti nell'UniEmens e riportati, a cura dell'Inps, nel Dm10 virtuale. In particolare, per l'esposizione dell'incentivo i datori di lavoro devono far ricorso ai seguenti codici: nell'elemento «TipoIncentivo», il codice causale GIOV avente il significato di «incentivo per assunzione giovani genitori»; e nell'elemento «CodEnteFinaniatore», il valore H00 (Stato).

Il messaggio precisa che la fruizione dell'incentivo è subordinata alla condizione che il datore di lavoro sia in regola con l'assolvimento degli obblighi contributivi; osservi le norme poste a tutela della sicurezza dei lavoratori; applichi gli accordi e i contratti collettivi nazionali nonché quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Infine, l'Inps spiega che nel caso in cui debbano restituire incentivi non spettanti, i datori di lavoro devono utilizzare i seguenti codici sull'UniEmens: nell'elemento «CausaleADebito», il codice causale M200 avente il significato di «restituzione incentivo giovani genitori»; e nell'elemento «ImportoADebito», indicheranno l'importo da restituire.

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