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Niente tagli al portavoce

del 25/10/2011
di: di Antonio G. Paladino
Niente tagli al portavoce
L'incarico di portavoce del sindaco, che si colloca all'interno delle disposizioni previste dalla legge n.150/2000, rappresenta la realizzazione di una finalità dell'amministrazione, che è quella di assicurare la comunicazione politica-istituzionale secondo gli indirizzi stabiliti dal vertice dell'amministrazione pubblica. Per tale motivo all'indennità prevista per tale funzione non si applicano i tagli disposti dall'articolo 6, comma 7 del dl n.78/2010.

È quanto ha messo nero su bianco la Corte dei conti Liguria, nel testo del parere n.70/2011, rispondendo a un quesito posto dal comune di Santa Margherita Ligure, per sapere se tra i tagli alla spesa annua per studi e consulenze, dovesse rientrare anche l'indennità prevista per la funzione di portavoce del sindaco.

Il collegio della Corte ligure ha rilevato che l'incarico di portavoce non configura una mera consulenza, ma rappresenta la realizzazione di una finalità dell'ente, ovvero quella di assicurare la comunicazione politica-istituzionale secondo gli indirizzi stabiliti dal vertice della p.a.

La legge n.150/2000, infatti, ha immesso nell'ordinamento il concetto di comunicazione pubblica, riconoscendo alla stessa il carattere di risorsa prioritaria e strutturale, legittimandone e prevedendone la diffusione in ogni momento e settore della pubblica amministrazione. Il portavoce è legato da un totale rapporto fiduciario al soggetto/organo che egli rappresenta, collaborando in prima persona nei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi d'informazione e per il suo incarico non viene previsto un contratto, ma solo un'indennità stabilita dall'organo di vertice.

È una figura innovativa, ha proseguito il collegio, «che coniuga un'elevata competenza professionale con un rapporto di fiducia e di appartenenza con il capo dell'amministrazione, di cui deve essere capace di comunicare scelte, orientamenti e strategie».

Tali caratteristiche, pertanto, rendono evidente che la spesa relativa all'indennità per il portavoce, esula in realtà dalla disciplina degli incarichi di studio e di consulenza di cui all'art. 6, comma 7, del dl n. 78/2010. Se così non fosse, infatti, si vanificherebbero gli effetti voluti dalla legge n. 150/2000, che ha individuato nel portavoce «una figura precisa di raccordo con il vertice dell'amministrazione per assicurare la comunicazione politica-istituzionale».

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