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Omissioni Lul, sanzione unica

del 22/10/2011
di: Carla De Lellis
Omissioni Lul, sanzione unica
In caso di omessa o infedele registrazione dei dati sul Libro unico del lavoro (Lul), per più mensilità, si paga una sola sanzione, quella prevista per la violazione più grave aumentata sino al triplo. Tutte le scritturazioni rientrano in tale ipotesi, in quanto hanno incidenza «previdenziale e assistenziale». È quant'altro precisato giovedì dai tecnici del ministero del lavoro durante il Forum sul lavoro (per i testi delle domande/risposte si veda ItaliaOggi di ieri).

I quesiti formulati al ministero in materia di Lul hanno riguardato soprattutto l'applicazione dell'art. 8, comma 2, della legge n. 689/1981, evidentemente per meglio comprendere la portata della novità illustrata dallo stesso ministero nella circolare n. 23/2011 (si veda ItaliaOggi del 31 agosto). Infatti, il ministero ha spiegato che, in sede di emanazione dell'ordinanza ingiunzione con riferimento alle violazioni in materia di Lul per più periodi, opera la predetta disposizione dell'articolo 8, comma 2, che consente l'applicazione della sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata sino al triplo. Lo stesso, ha aggiunto il ministero, nelle ipotesi di ritardate registrazioni, e qualora venga accertato che il Lul non è stato compilato nei tempi previsti per più di una mensilità.

Nel corso del Forum, i tecnici del ministero hanno avuto modo di chiarire che l'applicazione di una sola sanzione (quella più alta) è sempre possibile «a prescindere dalla circostanza che la condotta illecita sia colposa o dolosa». La distinzione, peraltro, tra cause imputabili a dolo o colpa, sempre secondo i tecnici ministeriali, sono principalmente rinvenibile nelle difficoltà, del tutto eccezionali, di verificare l'effettiva quantità della prestazione rese e, quindi, di calcolarne le corrispondenti risultanze retributive e previdenziali, come per esempio può accadere quando c'è necessità di avere chiarimenti in ordine alla natura retributiva o meno di un'indennità contrattuale di nuova previsione da parte di un Ccnl.

L'articolo 8, comma 2, estende l'applicazione dell'unica sanzione (quella più grave) «a chi con più azioni od omissioni, esecutive di un medesimo disegno posto in essere in violazione di norme che stabiliscono sanzioni amministrative, commette, anche in tempi diversi, più violazioni della stessa o di diverse norme di legge in materia di previdenza e assistenza obbligatorie». In merito, i tecnici del ministero hanno chiarito che la locuzione «previdenza e assistenza» indica tutte quelle violazioni che hanno diretta incidenza sugli obblighi di natura previdenziale e assistenziale. Praticamente si tratta di tutte le scritturazioni omesse o infedeli sul Lul, poiché tali scritturazioni sono considerate punibili dallo stesso legislatore «solo a condizione che determinino differenti trattamenti retributivi, contributivi o fiscali».

I tecnici ministeriali, ancora, hanno precisato che non occorre alcuna richiesta per l'applicazione dell'articolo 8, comma 2, in quanto la Direzione provinciale del lavoro (Dpl) deve necessariamente tenerne conto trattandosi di una previsione sanzionatoria favorevole al trasgressore. Infine, alla richiesta di una distinzione ontologica tra registrazione omessa e registrazione infedele, i tecnici del ministero hanno spiegato che le registrazioni sono da intendersi infedeli quando il dato registrato risulta gravemente non veritiero, e perciò infedele, rispetto a quanto avvenuto nella realtà dei fatti, sia in termini di quantità della prestazione, sia in termini di corresponsione delle somme al lavoratore. Ed hanno aggiunto che anche tali violazioni sono diffidabili, a meno che non si evinca una vera e propria volontà del datore di lavoro di commettere un «falso». L'eventuale omissione di dati è invece di per sé sempre diffidabile e, proprio in quanto condotta di carattere omissivo, è sicuramente più difficile dar prova della dolosità del comportamento.

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