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Arriva il codice tributo per l'addizionale sui Suv

del 21/10/2011
di: Matteo Rigamonti
Arriva il codice tributo per l'addizionale sui Suv
Ora è possibile pagare la tassa sui Suv e su tutte le auto di grossa cilindrata. Dieci euro in più per ogni chilowatt che eccede i 225. È infatti pronto il codice tributo «3364» per il versamento dell'addizionale erariale alla tassa automobilistica per i veicoli di potenza superiore a 225 chilowatt, da versare alle entrate del bilancio dello Stato. Per il pagamento c'è tempo fino al 10 novembre 2011. L'addizionale è stata introdotta con l'articolo 23, comma 21, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111. Con la risoluzione n. 101/E diffusa ieri, l'Agenzia delle entrate, oltre al codice tributo «3364»,ha istituito anche i codici tributo «3365» (sanzione) e «3366» (interessi) da utilizzare in caso di omesso o insufficiente pagamento. Il versamento avviene attraverso modello «F24 Versamenti con elementi identificativi». Il termine del 10 novembre 2011 è stato individuato dal decreto 7 ottobre 2011, mentre per gli anni 2012 e successivi, l'addizionale dovrà essere corrisposta alle stesse scadenze previste per il bollo auto. In caso di prima immatricolazione, l'addizionale è dovuta in misura integrale. Ciò in deroga a quanto previsto dall'art. 2 del decreto del ministero delle Finanze 18 novembre 1998, n. 462. In particolare, il comma 21 dell'articolo 23 del dl 98/2011, prevede che «a partire dall'anno 2011, per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose è dovuta una addizionale erariale della tassa automobilistica, pari a 10 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore ai 225 chilowatt, da versare alle entrate del bilancio dello Stato». E aggiunge che «in caso di omesso o insufficiente versamento dell'addizionale si applica la sanzione di cui all'articolo 13 del dlgs 18 dicembre 1997, n. 471, pari al 30% dell'importo non versato». Il modello «F24 Versamenti con elementi identificativi» si compone di due sezioni «Contribuente» e «Erario ed altro». Nell'ambito di quest'ultimo campo all'interno della sezione «elementi identificativi» va indicata la targa del veicolo, mentre in quella relativa all'«anno di riferimento», bisogna specificare l'anno di decorrenza della tassa automobilistica. Ad esempio, l'annualità riferita a un bollo con validità dodici mesi a scadenza aprile 2012 è il 2011, in quanto il pagamento della tassa automobilistica copre in tal caso il periodo a partire da maggio 2011.

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