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Premiate le pmi che investono

del 21/10/2011
di: di Roberto Lenzi
Premiate le pmi che investono
Previsti incentivi per la nascita di nuove imprese innovative che presentano programmi di investimento volti a introdurre o sviluppare innovazioni di processo o di prodotto nel campo delle tecnologie digitali. Potranno essere destinate anche ad attività finanziate da programmi comunitari le agevolazioni concesse dal Fondo per la ricerca (Far). Dovranno essere utilizzati per concedere contributi a fondo perduto ai Contratti di ricerca strategici una parte dei rientri del Far. Sono queste le principali novità in materia di incentivi all'innovazione a alla ricerca che emergono dal testo del decreto sviluppo ormai in dirittura (si veda ItaliaOggi di ieri).

Aiuti a pmi innovative. Sono previsti incentivi per favorire la nascita di nuove pmi innovative. I fondi saranno attinti da quelli inizialmente destinati a favorire l'afflusso di capitale di rischio verso piccole e medie imprese innovative localizzate nelle aree sottoutilizzate, come previsto dalla legge 311/2004 art. 1 comma 222. Allo scopo potranno essere utilizzati sia i fondi non utilizzati, sia quelli che sono soggetti a rientrare dopo un primo utilizzo. Le risorse saranno attinte, quindi, dallo strumento, nato nel 2004, che promuoveva l'impegno della presidenza del Consiglio nella sottoscrizione di quote di fondi comuni di investimento promossi e gestiti da una o più società di gestione del risparmio (Sgr) e finalizzati a investire capitale in pmi innovative. I fondi saranno destinati a favorire la creazione e lo sviluppo di piccole e medie imprese innovative, a fronte di programmi di investimento volti a introdurre o sviluppare innovazioni di processo o di prodotto con tecnologie digitali. Questo nuovo strumento di incentivazione sarà disciplinato con un apposito decreto del ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta, da emanarsi nei 60 giorni successivi all'approvazione del decreto sviluppo.

I soggetti ammessi a programmi comunitari potranno accedere anche al Far. Si amplia la platea dei soggetti che possono accedere al Fondo agevolazioni per la ricerca (Far), grazie a una modifica del dlgs 297/99. Si vanno ad aggiungere ai soggetti ammissibili stabiliti dal dlgs, anche i soggetti che hanno i requisiti utili per partecipare ai bandi previsti dai regolamenti comunitari. Viene specificato che questo si applica per quanto riguarda le attività svolte nel quadro di programmi dell'Unione europea o di accordi internazionali. Queste attività, inoltre, si aggiungono a quelle finanziabili tramite il Far, sulla base di progetti autonomamente presentati da soggetti industriali, assimilati e associati, nonché sulla base di progetti cofinanziati dall'Unione europea a seguito di bandi internazionali di ricerca.

Contributi a fondo perduto per i «Contratti di programma per la ricerca strategica». I Contratti di programma per la Ricerca Strategica potranno erogare contributi a fondo perduto attingendo sulle risorse del Fondo agevolazioni alla ricerca (Far). Il decreto sviluppo in discussione stabilisce infatti che una quota pari al 40% delle disponibilità complessive derivanti dai rientri dei finanziamenti agevolati concessi sul Far potrà essere utilizzata per la concessione di incentivi nella forma di contributo nella spesa. I Contratti di programma per la ricerca strategica sono stati istituiti dalla legge 106/2011 con l'intenzione di qualificare e rendere tempestiva l'individuazione e l'attuazione di iniziative e progetti strategici, di rilevante interesse, per la promozione ed attuazione di investimenti in materia di ricerca scientifica e tecnologica e sviluppo sperimentale.

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