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Il bonus ricerca in Unico 2012

del 20/10/2011
di: di Andrea Bongi
Il bonus ricerca in Unico 2012
Lo sblocco del credito d'imposta per ricerca sviluppo ante 29 novembre 2008 e il suo utilizzo in compensazione nel corso del 2011, andrà comunicato, a pena di decadenza, nel modello Unico 2012. La riattivazione del suddetto credito d'imposta, inizialmente bloccato per esaurimento delle risorse disponibili, trova dunque i necessari chiarimenti grazie alla risoluzione n.100/e diffusa ieri dall'Agenzia delle entrate.

La possibilità dell'utilizzo in compensazione del credito d'imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo effettuati ai sensi della legge n.296/2006 è contenuta nelle disposizioni fornite con il decreto interministeriale del 4 marzo 2011. Tale riattivazione del suddetto beneficio fiscale è condizionata al rispetto della seguente duplice condizione: l'attività di ricerca sia iniziata prima del 29 novembre 2008 e sia stato correttamente inviato il modello Frs al centro operativo di Pescara.

In questa situazione se il credito d'imposta richiesto non è stato a suo tempo utilizzato a seguito del suddetto esaurimento delle risorse disponibili, può essere ora usufruito sempre tenendo conto della percentuale massima pari al 47,53% dell'ammontare del credito corrispondente agli investimenti effettivamente realizzati e certificati nei formulari a suo tempo inviati.

La risoluzione di ieri chiarisce che l'utilizzo di tali crediti d'imposta nel corso del corrente anno attraverso la compensazione nel modello F24 delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive dovute, dovrà essere poi oggetto di specifica segnalazione nella dichiarazione dei redditi modello Unico 2012. Non si dovrà dunque procedere alla rettifica della dichiarazione dei redditi del periodo d'imposta nel quale il credito avrebbe dovuto trovare collocazione se non fosse per il diniego del nulla-osta pervenuto al contribuente, come sostenuto dalla società istante dell'interpello dal quale la risoluzione ha tratto spunto, ma bensì «...atteso che la fruizione del credito di imposta maturato è stata disciplinata dal decreto del 4 marzo 2011, l'obbligo in questione si considera soddisfatto mediante l'indicazione in sede di dichiarazione dei redditi 2011 (Modello Unico 2012)».

A tale ultimo proposito l'utilizzo del credito d'imposta andrà indicato, a pena di decadenza, nell'apposito quadro Ru-crediti d'imposta concessi a favore delle imprese, del modello di dichiarazione. Per quanto attiene invece all'utilizzo in compensazione del suddetto credito d'imposta, la risoluzione in argomento ricorda come lo stesso debba avvenire tramite l'apposito codice tributo 6808 (credito d'imposta in favore delle imprese per i costi sostenuti per attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo), istituito dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione 361/E del 2008 indicando come anno di riferimento sempre il «2011». Niente dichiarazioni correttive dunque ma semplice indicazione «per competenza» sulla base del periodo d'imposta di utilizzo del credito nella dichiarazione dei redditi da parte del contribuente.

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