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Contributo tagliato negli enti locali dove si sono svolte le amministrative

del 19/10/2011
di: di Antonio G. Paladino
Contributo tagliato negli enti locali dove si sono svolte le amministrative
Nelle province e nei comuni dove nel 2011 si sono svolte le elezioni amministrative, il contributo ordinario erogato dal ministero dell'interno, sarà tagliato, rispettivamente, di 1,27 e 6,47 euro per abitante.

È quanto precisa il ministero dell'interno nel decreto 28 settembre 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 ottobre scorso, con cui si attuano le disposizioni contenute all'articolo 2, comma 183 della legge n. 191/2009 (legge finanziaria per il 2010).

Come si ricorderà, la norma sopra richiamata ha previsto che il contributo ordinario assegnato del Viminale per il 2011 (ex articolo 34, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504), è ridotto per le province e i comuni interessati nel 2011 dallo svolgimento delle elezioni amministrative, rispettivamente, di 5 e 86 milioni, applicando la riduzione alla popolazione residente al 31.12.2009 (sulla scorta dei dati forniti dall'Istat). Sul punto, la norma inserisce anche le regioni a statuto speciale quali destinatarie del provvedimento, le quali dovranno provvedere ad adottare «le disposizioni idonee a perseguire tali finalità in conformità ai rispettivi statuti e alle relative norme di attuazione».

Pertanto, a seguito delle consultazioni amministrative svoltesi nei mesi di maggio e giugno 2011, il taglio del contributo ordinario erogato dal Viminale coinvolge nove province e 1299 amministrazioni comunali, tenuto conto che in alcuni piccoli comuni non si è potuto procedere al rinnovo dei rispettivi consigli per mancanza del quorum, mentre nel comune di Soddì (Or) non sono state presentare candidature. Si rileva, poi, che i tagli, secondo quanto prevede il predetto comma 183 della Finanziaria 2010, saranno ancora maggiori il prossimo anno, quando si dovrà procedere a una riduzione, rispettivamente, di sette e 118 milioni, per le province e i comuni che saranno interessati dal turno elettorale.

Quindi, sulla popolazione considerata ai fini Istat, il dm in osservazione ha rilevato che per le province dove si è rinnovato il consiglio provinciale, sarà determinata per il corrente anno una riduzione del contributo ordinario pari a 1,274 euro per abitante. Mentre per i comuni delle regioni a statuto ordinario e quelli sardi e siciliani, sempre interessati dal turno elettorale, sarà operata una riduzione del contributo ordinario pari a 6,47 euro per abitante.

Il decreto, inoltre, specifica che per i soli comuni delle regioni a statuto ordinario, la riduzione si applica al contributo ordinario, calcolato in forma figurativa ai fini di quanto sancito dagli artt. 2 e 3 del dm interno 21.6.2011, ovvero le disposizioni che regolano il fondo sperimentale di riequilibrio che spetta ai comuni con meno e con più di cinquemila abitanti. Restano comunque ferme tutte le assegnazioni finanziarie che spettano agli stessi ai sensi del citato dm 21.6.2011.

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