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Lavoro familiare da riordinare

del 14/10/2011
di: La Redazione
Lavoro familiare da riordinare
Manca nell'ambito del lavoro familiare una esauriente regolamentazione legislativa, ma anche in tal caso si fa riferimento ai punti che sono decisivi per la determinazione della natura autonoma o subordinata del rapporto di lavoro o anche parasubordinata. Dopodiché assume rilevanza l'individuazione del grado di parentela nonché lo stato di convivenza o meno dei familiari. L'Inps con la sua circolare sugli «accertamenti e valutazione della sussistenza del rapporto di lavoro subordinato» nello stabilire se il rapporto di lavoro tra datore e familiare può essere configurato come un rapporto di lavoro dipendente fa riferimento alla giurisprudenza della Cassazione che si è pronunciata affermando il principio di gratuità delle prestazioni lavorative rese fra persone legate da vincoli di parentela e legate da convivenza. Tale presunzione può però essere vinta dalla dimostrazione, incombente alla parte che sostiene il rapporto di lavoro, dei requisiti della subordinazione e dell'onerosità delle prestazioni, prova che deve essere però precisa e rigorosa non attinente alla sola condizione di esercitare un'attività in forma di impresa almeno che non si tratti di impresa di notevoli dimensioni condotta da familiari ma amministrata con criteri rigidamente imprenditoriali. Sostanzialmente la prova deve dimostrare che le relazioni di affetti familiari di parentela non inficiano i requisiti di subordinazione ed onerosità caratteristici delle prestazioni di lavoratore e datore di lavoro nel rapporto di lavoro subordinato. Per quanto riguarda le società di persone, un ulteriore riferimento è se il socio legato da vincoli di parentela con il lavoratore sia socio di maggioranza: in tale situazione la giurisprudenza ritiene che il lavoro prestato dal lavoratore potrebbe essere a titolo gratuito e quindi non assicurabile. Elementi di prova a questo punto non solo attestati di versamento all'erario e pagamento dei contributi, ma piuttosto potrebbero assumere rilevanza le modalità di corresponsione delle somme con accredito sul c/c di cui è titolare esclusivo il familiare. Da tenere presente che nel caso di impresa esercitata in forma collettiva (snc, sas, …) non opera l'indeducibilità dei compensi corrisposti ai familiari, sempre che non venga disconosciuto il rapporto intercorrente con la società e ricondotto nell'ambito di un rapporto tra familiari. Le regole andranno esaminate con il proprio Consulente del lavoro.
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