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Il Fisco bussa alla porta dei furbetti del condono

del 14/10/2011
di: La Redazione
Il Fisco bussa alla porta dei furbetti del condono
Il Fisco torna a bussare alla porta dei «furbetti» del condono. È in arrivo, infatti, una lettera destinata ai contribuenti che si sono avvalsi della sanatoria del 2002 e che non hanno adempiuto al pagamento delle rate successive alle prime (beneficiando comunque della protezione da accertamento). Ad affermarlo è stato ieri il direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera, a margine del congresso nazionale del Notariato, in corso a Torino. «Domani approverò la lettera, che partirà immediatamente dopo i tempi tecnici necessari», ha spiegato. Con riguardo al nuovo redditometro, il numero uno di via Cristoforo Colombo ha ribadito che «entro fine ottobre sarà presentato alle categorie» (si veda ItaliaOggi del 12 ottobre 2011). Intanto ieri è arrivata la convocazione per il 25 ottobre ai rappresentanti delle pmi. In quella sede sarà illustrato il nuovo strumento. Nel corso dei lavori, invece, Befera ha ricordato la collaborazione avviata a fine 2010 con i notai, inizialmente tramite la stipula di un protocollo d'intesa e poi confluita in altre occasioni di confronto. Cooperazione che ha portato all'emanazione di documenti di prassi in grado di fornire chiarimenti operativi su questioni controverse che toccano da vicino la quotidianità dei notai come i leasing immobiliari, gli atti plurimi e le donazioni sotto franchigia. Il direttore delle Entrate ha quindi espresso la volontà di estendere su tutto il territorio la sperimentazione avviata lo scorso novembre di un gruppo specializzato per garantire una tassazione uniforme degli atti notarili in tutta Italia. «La task force, composta da 30 giovani funzionari dell'Agenzia, ha dato ottimi risultati», precisa Befera, «la nostra volontà è quella di estendere il sistema in tutta Italia. Omogeneizzando i comportamenti stiamo ponendo fine al turismo fiscale realizzato da quei contribuenti che, approfittando della disomogeneità del passato, si spostano alla ricerca dell'ufficio dove si tassa di meno». Infine, anche il vademecum sulla tassazione degli atti, realizzata dal Fisco in collaborazione col Notariato romano, «sebbene sia ancora migliorabile, sarà esteso a tutta l'Italia».
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