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L'F24 blocca la riscossione

del 12/10/2011
di: di Giovanni Galli
L'F24 blocca la riscossione
Il contribuente che ha un'iscrizione a ruolo per somme dovute in relazione a una lite fiscale che intende definire secondo le disposizioni del dl 98/2011, può già versare l'importo dovuto per la definizione agevolata della controversia e poi chiedere all'ufficio la sospensione della riscossione, esibendo il modello di versamento F24. Successivamente dovrà però ricordarsi di perfezionare la definizione, presentando in via telematica la domanda entro il 2/4/2012. Questo il suggerimento che ha dato ieri Vincenzo Busa, direttore centrale del contenzioso dell'Agenzia delle entrate, rispondendo a un quesito nel corso di un convegno che si è svolto a Torino.

L'evento, dedicato all'analisi delle nuove disposizioni tributarie introdotte i decreti 70, 98 e 138 e seguito da circa 700 partecipanti, è stato promosso dall'ordine dei commercialisti del capoluogo piemontese, in collaborazione con la direzione regionale dell'Agenzia delle entrate.

Dopo i saluti di Aldo Milanese, presidente dell'ordine dei dottori commercialisti di Torino, Rossella Orlandi, direttore regionale del Piemonte dell'Agenzia, si è soffermata sulle novità in materia di accertamento e controlli, con particolare riguardo all'accertamento esecutivo, all'ampliamento delle indagini finanziarie e all'inasprimento delle sanzioni per l'infedeltà nella compilazione degli studi di settore. Orlandi ha sottolineato, tra l'altro, come nell'assetto definitivo dell'accertamento esecutivo abbia trovato soluzione un aspetto controverso quale l'applicabilità delle sanzioni in caso di mancato pagamento delle somme accertate nel termine stabilito, che è stata infatti espressamente esclusa con le ultime modifiche.

Franco Vernassa e Alessandro Cotto, relatori per l'Odc, hanno toccato le molte novità sull'imposizione diretta, a partire dalla ridefinizione della disciplina della tassazione dei redditi finanziari e fino al giro di vite sulle società di comodo e sull'utilizzo personale o familiare di determinati beni intestati alle società (in particolare, immobili e mezzi di trasporto).

Delle questioni transitorie legate all'aumento dell'aliquota al 21% e delle altre modifiche in tema di Iva si è occupato Franco Ricca, dell'Agenzia delle entrate.

Nell'ultima relazione della giornata, Vincenzo Busa ha affrontato un argomento di stretta attualità, ossia la definizione agevolata delle liti tributarie con l'Agenzia delle entrate pendenti alla data del 1° maggio 2011, di valore fino a 20 mila euro, prevista dal dl n. 98/2011, annunciando anzitutto l'imminente arrivo di una circolare esplicativa. Per conseguire questa opportunità, che ricalca nella sostanza la precedente definizione regolata dall'art. 16 della legge n. 289/2002, occorre versare entro il 30 novembre prossimo le somme dovute, variabili in ragione del valore e dello stato della controversia, e presentare poi, in via telematica, la domanda entro il 2 aprile 2012. Il direttore centrale dell'Agenzia ha evidenziato che il versamento può già essere effettuato, essendo state definite le istruzioni operative (delega da utilizzare, codice tributo), mentre per quanto riguarda la domanda, il cui modello è stato approvato con un provvedimento del 13 settembre scorso, occorre attendere la definizione delle specifiche tecniche.

Busa ha aggiunto che, qualora il contribuente sia destinatario di cartelle di pagamento collegate a controversie fiscali suscettibili di definizione agevolata e intenda avvalersi dell'opportunità concessa dal dl n. 98/2011, pur essendo ancora impossibilitato a presentare la domanda, può procedere subito al versamento della somma dovuta, realizzando così il primo dei due adempimenti necessari per la definizione. Dopo di che potrà rivolgersi all'ufficio dell'Agenzia delle entrate (o, se del caso, all'agente della riscossione) e chiedere la sospensione della cartella, esibendo l'attestato di versamento a dimostrazione della volontà di definire la controversia. Busa ha comunque ricordato che il solo versamento non è sufficiente, essendo necessaria, per il perfezionamento della definizione, anche la presentazione della domanda, che dovrà effettuarsi non appena possibile, e comunque nel termine di legge.

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