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Legali, sanzioni non automatiche

del 08/10/2011
di: di Antonio Ciccia
Legali, sanzioni non automatiche
Niente sanzioni automatiche all'avvocato che non rispetta il calendario del processo: è il consiglio dell'ordine che deve valutare la mancanza. È questa una delle indicazioni del Consiglio nazionale forense, che con una circolare del 6/10/2011 ha illustrato le ricadute sugli avvocati della manovra economica bis (dl 98/2011). Alcune novità incidono direttamente sulla quotidiana operatività delle toghe.

Calendario del processo. Dal 17 settembre 2011 è partito il nuovo calendario del processo civile. Il giudice lo deve fissare anche nel rispetto del principio di ragionevole durata del processo e anche l'attività della rimessione al collegio per la decisione totale o parziale della causa è oggetto della calendarizzazione. Il giudice dovrà fissare le date del processo quando provvede sulle richieste istruttorie. La circolare Cnf spiega che ciò avviene nel processo di cognizione ordinaria, con l'ordinanza con cui il giudice ammette le prove richieste dalle parti e, nel processo del lavoro e nei procedimenti civili ricondotti al rito del lavoro (dlgs 150/2011) direttamente all'udienza di discussione. Per i processi sommari di cognizione, il calendario andrà fissato alla prima udienza, e cioè nel momento in cui il giudice individua gli atti di istruzione rilevanti. La novità più forte sta nel fatto che se non si fissa o se non si osserva il calendario partono sanzioni sia per il giudice, sia per l'avvocato, sia per il consulente tecnico. Per il difensore e il consulente l'inosservanza dei termini stabiliti con il calendario può costituire violazione disciplinare. Non si tratta, però, di un automatismo, ma di una valutazione discrezionale affidata all'ordine o al collegio di appartenenza del professionista. Per l'avvocato, sarà il consiglio dell'ordine a valutare se applicare una sanzione, che deve comunque tenere conto della gravità dei fatti, della reiterazione dei comportamenti e delle specifiche circostanze dei casi concreti. Per il magistrato l'inosservanza dei tempi o la mancata predisposizione del calendario può comportare non soltanto l'irrogazione di una sanzione disciplinare da parte del consiglio superiore della magistratura ma può anche influire negativamente sulla valutazione di professionalità sulla nomina a funzioni direttive e semidirettive.

Sospensione del professionista. La manovra economica bis prevede la sospensione dall'esercizio dell'attività nel caso in cui il professionista per quattro volte ometta il documento certificativo dei corrispettivi. La sospensione è irrogata direttamente dall'Agenzia delle entrate e può andare da tre giorni a un mese (e da 15 giorni a sei mesi per il caso di recidiva); la sanzione è immediatamente esecutiva e deve essere comunicata all'ordine di appartenenza ed è pubblicata sul relativo sito. Qualora la violazione sia stata commessa nell'esercizio in forma associata di attività professionale, la sanzione si estende automaticamente agli associati. La norma sottrae agli ordini professionali la potestà disciplinare.

Contributo unificato. La manovra bis ha confermato la sanzione dell'aumento pari alla metà del contributo unificato dovuto quando il difensore non indichi, oltre al proprio numero di fax e il codice fiscale della parte nell'atto introduttivo del giudizio, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata. La circolare Cnf precisa che l'onere di pagamento dei contributi incombe in ogni caso sulla parte soccombente, anche se essa non si è costituita in giudizio e che «la soccombenza si determina con il passaggio in giudicato della sentenza».

Atti giudiziari. Per effetto delle modifiche introdotte dalla manovra bis il difensore deve indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e il proprio numero di fax in tutti gli atti processuali introduttivi del giudizio (citazione, ricorso, comparsa, controricorso, il precetto. Le modifiche si coordinano con l'altra novità che impone alle cancellerie di effettuare le comunicazioni prescritte dalla legge o dal giudice al pubblico ministero, alle parti, al consulente, agli altri ausiliari del giudice e ai testimoni e di dare notizia di provvedimenti a mezzo telefax o a mezzo posta elettronica. Fino al 17 settembre 2011 era una facoltà; ora il cancelliere ha l'obbligo di usare il fax o la e-mail. Addio dunque ai biglietti di cancelleria presso il domicilio della parte, del consulente o del testimone. Il Cnf solleva il problema delle comunicazioni a soggetti diversi dal difensore (per esempio, il testimone), considerato che non c'è nessun obbligo normativo di indicare il proprio recapito fax o di posta elettronica.

Mediazione. La manovra sanziona chi non si presenta alla mediazione senza giustificato motivo. L'assenza non solo è valutabile (negativamente dal giudice), ma è anche sanzionata con la condanna della parte al versamento di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio. La sanzione si applica per la mediazione obbligatoria, quella su invito del giudice e quella prevista da clausole contenute in contratti, statuti o atti costitutivi.

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