Consulenza o Preventivo Gratuito

Avvocatura in difesa dei tribunali minori

del 07/10/2011
di: di Simona D'Alessio
Avvocatura in difesa dei tribunali minori
È scattata ieri la due giorni di protesta («non uno sciopero, perché le udienze sono garantite») dell'avvocatura che, manifestando in 100 città, dice «no» alla soppressione dei tribunali minori varata nell'ultima manovra economica. Decisione «incostituzionale» per il presidente dell'Oua Maurizio de Tilla, perché con un emendamento è stata inserita «una materia del tutto estranea», e inaccettabile perché con la chiusura di 52 sedi non si otterranno risparmi, poiché «il personale giudicante e amministrativo resta e, perciò, anche la spesa». «Non è possibile ripensare la geografia giudiziaria senza un confronto» con i legali, interviene Alberto Bagnoli, presidente della Cassa nazionale di previdenza forense, che ha chiesto l'apertura di un tavolo al ministro Francesco Nitto Palma; la distribuzione degli uffici, rileva il numero uno dell'ente pensionistico, «va programmata in modo coerente con le esigenze del territorio» che la categoria conosce bene.

Eventi da Nord a Sud per affermare che «la giustizia, bisogno primario della collettività, non va gestita in termini di produttività aziendale» ma si può rendere efficiente introducendo il processo telematico nell'intero paese e reinvestendo nel settore «tutto il gettito del contributo unificato». L'Oua propone manifesti che evocano temi roventi come la lotta contro le liberalizzazioni che devono riguardare «il mercato, non le professioni» e per l'abrogazione dell'obbligatorietà della media-conciliazione. A proposito di questo strumento, a giudizio di Luigi Lusi (Pd), vicepresidente della commissione bilancio del senato, «c'è da attendersi che la maggioranza immetta, magari in un decreto milleproroghe, la parte residua della norma (per sinistri stradali e liti di condominio il tentativo è facoltativo fino al 2012, ndr)», però quando si avranno dati certi «si capirà che non c'è stata la propagandata deflazione del contenzioso». Urgente, prosegue de Tilla, la revisione della magistratura laica: gli avvocati offrono «15 mila professionisti selezionati» per sopperire alle carenze d'organico. Quanto, infine, al ddl sul riordino della professione forense, all'esame della camera, l'avvocatura «ha diritto a un'autonoma riforma», perché «non possiamo essere assimilati alle imprese».

vota