Eventi da Nord a Sud per affermare che «la giustizia, bisogno primario della collettività, non va gestita in termini di produttività aziendale» ma si può rendere efficiente introducendo il processo telematico nell'intero paese e reinvestendo nel settore «tutto il gettito del contributo unificato». L'Oua propone manifesti che evocano temi roventi come la lotta contro le liberalizzazioni che devono riguardare «il mercato, non le professioni» e per l'abrogazione dell'obbligatorietà della media-conciliazione. A proposito di questo strumento, a giudizio di Luigi Lusi (Pd), vicepresidente della commissione bilancio del senato, «c'è da attendersi che la maggioranza immetta, magari in un decreto milleproroghe, la parte residua della norma (per sinistri stradali e liti di condominio il tentativo è facoltativo fino al 2012, ndr)», però quando si avranno dati certi «si capirà che non c'è stata la propagandata deflazione del contenzioso». Urgente, prosegue de Tilla, la revisione della magistratura laica: gli avvocati offrono «15 mila professionisti selezionati» per sopperire alle carenze d'organico. Quanto, infine, al ddl sul riordino della professione forense, all'esame della camera, l'avvocatura «ha diritto a un'autonoma riforma», perché «non possiamo essere assimilati alle imprese».
