In altre parole un contribuente potrebbe essere ritenuto fiscalmente pericoloso per il semplice fatto di essere intestatario di più rapporti patrimoniali e finanziari censiti nell'anagrafe dei conti.
Come tutte le analisi del rischio di evasione sarà fondamentale un utilizzo ponderato e discreto dei dati contenuti nell'anagrafe dei conti correnti. In particolare l'elemento fondamentale sarà costituito dalla costruzione dell'indice di rischiosità fiscale stesso. In altre parole finirà per risultare decisivo il rapporto posto a base fra numero e qualità di rapporti finanziari e patrimoniali intestati o riferibili al contribuente e rischio evasione. Se il rischio evasione dovesse essere commisurato unicamente al semplice dato numerico dei rapporti intrattenuti, magari posti a confronto con la capacità reddituale del contribuente, sarebbero molte le problematiche che ne potrebbero scaturire.
Occorre quindi che la costruzione delle liste selettive si basi non solo sulla quantità dei rapporti, dei quali una parte potrebbe anche non essere di fatto nella disponibilità dello stesso contribuente, ma anche sulla qualità degli stessi.
Ciò premesso non vi è dubbio che la modifica normativa introdotta dall'articolo 2, comma 36-undevicies del dl 138/2011 attribuisca nuovi e penetranti poteri all'Agenzia delle entrate in ordine all'utilizzo in chiave preventiva dei dati contenuti nell'anagrafe dei conti. La norma consente infatti un nuovo utilizzo dei dati dell'anagrafe dei conti correnti e soprattutto la possibilità di elaborare gli stessi al fine di formare specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo. Da notare che la norma sopra richiamata deroga espressamente agli originari contenuti dell'articolo 7, comma 11, del dpr n. 605/73 (anagrafe tributaria) ai sensi del quale l'utilizzo dei dati relativi all'anagrafe dei conti bancari era consentita solo durante le attività di accertamento e per le attività connesse alla riscossione tramite ruolo. La manovra di Ferragosto apre dunque nuovi scenari anche in tema di utilizzo dei dati relativi ai rapporti bancari e finanziari dei contribuenti italiani. Come sempre a fronte di nuovi e penetranti poteri a favore del fisco occorrono giuste contromisure a tutela dei contribuenti.
