Consulenza o Preventivo Gratuito

Condono, niente sanzioni se si salta la rata

del 07/10/2011
di: La Redazione
Condono, niente sanzioni se si salta la rata
Condono: niente sanzioni se il contribuente non paga la seconda rata. Condono a maglie larghe. Non paga le sanzioni il contribuente che omette di versare la seconda rata delle imposte contenute nella dichiarazione integrativa. Lo ha ribadito la Suprema Corte di cassazione che, con la sentenza numero 20444 depositata il 6 ottobre 2011, ha accolto il secondo motivo del ricorso presentato da un'azienda pugliese che, nell'ambito di un'adesione al condono, dopo aver presentato la dichiarazione integrativa, non aveva versato la seconda rata.

Per questo l'ufficio aveva notificato la cartella con tanto di sanzioni. La srl l'aveva impugnata di fronte alla Ctp di Bari che, però, aveva confermato l'atto impositivo. Stessa sorte in secondo grado. A questo punto il legale rappresentante ha fatto ricorso in Cassazione e ha vinto. La sezione tributaria ha infatti accolto uno dei motivi esposti dalla difesa sostenendo, di fatto, che il mancato pagamento di una rata non poteva escludere l'impresa da tutto il beneficio.

In particolare i giudici con l'Ermellino hanno motivato che «in tema di condono fiscale e con riguardo al beneficio, accordato dall'art. 62-bis della legge 30 dicembre 1991. n. 413, della non applicazione delle sanzioni amministrative comminate per la violazione dell'obbligo di versamento delle imposte o delle ritenute risultanti dalle dichiarazioni annuali presentate, l'omesso pagamento, entro il termine prescritto, della seconda rata delle imposte o delle ritenute anzidette, dopo il regolare pagamento della prima, non determina la decadenza totale dal beneficio, permanendo gli effetti della dichiarazione integrativa, in ordine all'ammontare delle sanzioni applicabili, fino alla concorrenza della somma tempestivamente versata».

Diverso il parere della Procura di Piazza Cavour. Infatti, nell'udienza tenutasi al Palazzaccio lo scorso 12 aprile la pubblica accusa aveva chiesto al Collegio di legittimità della sezione tributaria di respingere il ricorso della società e di confermare quindi le sanzioni.

vota