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Avviso per l'Enpam

del 06/10/2011
di: Pagina a cura di Ignazio Marino
Avviso per l'Enpam
Dalla Bicamerale di controllo degli enti previdenziali tre consigli utili alla Cassa di previdenza dei medici per rimettere i conti in ordine e guardare il futuro con maggiore serenità. Primo, «introdurre correttivi al vigente sistema di raccolta dei contributi e di determinazione delle prestazioni al fine di garantire la sostenibilità della gestione». Secondo, «evitare in futuro investimenti in titoli ad alto indice di rischio». Terzo, «ridurre ulteriormente i costi di gestione». Dopo i recenti richiami della Corte dei conti e dei ministeri del lavoro e dell'economia, nei giorni scorsi è arrivata anche una nuova presa di posizione del Parlamento al termine dell'esame dei Bilanci consuntivi 2007 e 2008, preventivi 2008 e 2009 e del bilancio tecnico attuariale al 31 dicembre 2006. Una relazione all'interno della quale il relatore Giorgio Jannone (si veda anche l'intervista in pagina) prende atto di una serie di criticità interne all'Enpam che hanno portato l'organismo vigilante all'approvazione dei bilanci a patto che si osservino i consigli citati. «Per quanto riguarda l'analisi sui risultati di gestione», si legge nell'atto parlamentare, «le entrate contributive della gestione corrente per tutti i fondi di previdenza risultano in aumento del 4,12% circa rispetto all'esercizio precedente, mentre le spese complessive per prestazioni previdenziali registrano un aumento del 4,33% circa». Ma non solo. «Dalla somma dei ricavi da gestione previdenziale, delle uscite per prestazioni previdenziali e del risultato della gestione non previdenziale», si legge ancora, «si registra nel 2008 un avanzo di esercizio inferiore del 27% circa rispetto a quello registrato nel 2007. Tale riduzione deriva principalmente dal prudenziale accantonamento di circa 400 milioni di euro effettuato a copertura dell'eventuale rischio di perdita di valore dei titoli immobilizzati in considerazione dell'andamento negativo dei mercati finanziari». La Bicamerale non manca di ricordare ai vertici dell'Enpam che «dall'indagine conoscitiva svolta dalla Commissione sulla situazione economico-finanziaria delle Casse anche in relazione alla crisi dei mercati internazionali, è emerso come l'ente avesse un'esposizione indiretta nei confronti di Lehman Brothers alquanto significativa pari a 80 mln di euro nel 2008 e, in generale, in titoli strutturati per un importo pari a circa 3 miliardi di euro nel 2009». Esposizione che, rilevano i commissari, «ha dato luogo ad un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Procura della Repubblica presso la Corte dei conti sulla gestione finanziaria dell'ente da parte di cinque ordini provinciali e di un consigliere di amministrazione con cui si chiede di accertare la sussistenza di eventuali ipotesi di reato a danno dell'ente nonché il conseguente danno patrimoniale».

Quanto alla gestione del patrimonio, a giudizio della Bicamerale «risultano controverse le altissime percentuali corrisposte dall'ente ai propri consulenti finanziari e advisors pari fino al 9,25% per suggerimenti di acquisto di titoli strutturati». Ma verso quale orizzonte si proietta l'istituto, in conclusione, lo spiegano i dati del bilancio tecnico: «Il saldo previdenziale resta positivo fino al 2019, mentre il saldo totale resta positivo fino al 2020, pertanto il patrimonio netto alla fine di ciascun anno si incrementa sino al 2020 e rimane positivo sino al 2028. Per quanto riguarda la situazione economico finanziaria, il fondo di previdenza generale non evidenzia problemi di stabilità nel breve periodo. Nel medio lungo periodo, l'analisi dell'andamento del saldo previdenziale e del saldo totale mette in evidenza una situazione di tendenziale squilibrio del Fondo a decorrere dal 2020».

«Vogliamo ringraziare la Commissione parlamentare per il lavoro svolto e per le raccomandazioni espresse», ha commentato il vicepresidente vicario dell'Enpam Alberto Oliveti. «Ci fa piacere notare che il Consiglio di amministrazione dell'ente ha lavorato in piena sintonia con l'organismo bicamerale. Proprio in questi giorni, infatti, siamo impegnati nel presentare, nei congressi medici e negli incontri organizzati dagli ordini, la riforma pensionistica che permetterà di raggiungere la sostenibilità richiesta dalla legge. Inoltre abbiamo già modificato il modello organizzativo degli investimenti, per assicurarci che le scelte vengano fatte con la maggiore prudenza possibile. Infine», ha concluso Oliveti, «l'Enpam si appresta ad approvare, in occasione del voto sul prossimo bilancio preventivo, un piano triennale di risparmi che consentirà tagli ai costi di gestione per 14 milioni di euro».

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