Consulenza o Preventivo Gratuito

Commercialisti a rischio

del 05/10/2011
di: di Daniele Cirioli
Commercialisti a rischio
Il mestiere del commercialista è più rischioso di quello dell'ingegnere o del giornalista. Nell'anno 2009, per esempio, si sono infortunati 178 professionisti contabili, contro 113 cronisti e pubblicisti e soltanto 13 ingegneri. Queste informazioni (e non solo queste, ma tutte quelle relative all'universo delle attività professionali secondo la nomenclatura Nup dell'Istat) sono disponibili sulla banca dati delle professioni Inail, che si colloca all'interno del Sip, il sistema informativo sulle professioni. A renderlo noto è lo stesso istituto assicuratore in un comunicato stampa diffuso ieri.

La banca dati è frutto della condivisione delle informazioni in possesso dei diversi enti coinvolti nel mondo delle professioni e del fabbisogno e dell'andamento dell'occupazione, vale a dire ministero del lavoro, dell'Istat, Isfol ed altri. L'utilizzo è immediato e semplice (un report è in tabella), con possibilità di navigare tra i diversi archivi degli enti per attingere le varie informazioni. Architrave del nuovo «sistema», spiega il comunicato Inail, è la Nomenclatura delle unità professionali (Nup) dell'Istat, rispetto alla quale l'Inail ha dovuto traslocare il suo mansionario delle professioni con procedimenti di imputazione statistica dei dati.

Nel dettaglio, la banca dati Inail fornisce:

a) la serie storica triennale dell'andamento infortunistico per gruppi di professioni (in tutto sono otto);

b) il dettaglio delle principali variabili (sesso, età, tipologia di infortunio, territorio, natura e sede della lesione);

c) il link alle pagine dei siti degli altri enti che detengono informazioni per la specifica sezione che si sta visualizzando.

Per il presidente dell'Inail, Marco Fabio Sartori, «con questo progetto, che ha l'obiettivo di condividere informazioni di fonte e natura varia per meglio fotografare il contesto in cui sono concretamente esercitate le professioni sul mercato del lavoro nazionale, l'Inail può oggi offrire una ulteriore chiave di lettura del fenomeno infortunistico: un passo avanti che vede il proficuo utilizzo dei dati in possesso di diversi enti, quale attestazione di una pubblica amministrazione sempre più proattiva e sinergica».

vota