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Giudici tributari, concorso boom

del 01/10/2011
di: di Valerio Stroppa
Giudici tributari, concorso boom
Il concorso per diventare giudice tributario fa il pieno. Nonostante le vicissitudini che animano negli ultimi tempi la giustizia tributaria, incluse soprattutto quelle legate alla modesta entità dei compensi corrisposti, essere componente delle commissioni provinciali e regionali ha ancora un certo appeal. Anche tra coloro che giudici lo sono già. E a tempo pieno. L'articolo 39 del dl n. 98/2011, infatti, ha previsto l'arruolamento di 960 nuovi giudici tributari, da selezionare tra i magistrati ordinari, amministrativi, militari e contabili che non fossero già in servizio presso Ctp e Ctr. Il Cpgt, l'organo di autogoverno della giustizia tributaria, ha provveduto a indire tempestivamente la selezione. Il bando, pubblicato sulla G.U. Concorsi n. 65 del 16 agosto 2011, prevedeva che le domande dovessero essere inviate entro il 15 settembre scorso. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, le candidature pervenute in via Solferino sono circa 1.600. Forse più. E il numero continua a salire, tenuto conto dei tempi tecnici dei servizi postali (fa fede il timbro di accettazione della raccomandata). «È ancora presto per avere un consuntivo», precisa Daniela Gobbi, presidente del Cpgt, «il numero delle domande comunque è superiore ai posti disponibili e le candidature che abbiamo ricevuto finora interessano tutte le sedi delle commissioni».

Un numero, quello trapelato dalle prime indiscrezioni, sicuramente rilevante, che ha lasciato stupiti alcuni addetti ai lavori. «Il dato è stupefacente per due motivi», spiega a ItaliaOggi un presidente di commissione, «in primis perché i posti banditi erano da giudici, il cui il lavoro principale è quello di scrivere sentenze e non di rivestire un ruolo di coordinamento come per esempio i presidenti di sezione. E poi perché, a fronte di compensi così bassi, si riteneva che in pochi avrebbero dato la propria disponibilità a cimentarsi in un settore, quale quello del fisco, che impone studi e aggiornamento professionale costanti e impegnativi».

Tenuto conto dell'articolata procedura per l'esame delle candidature, l'espletamento del concorso e la nomina dei vincitori, per l'insediamento dei 960 nuovi giudici serviranno ancora diversi mesi. Forse un anno. Numerose domande di partecipazione al concorso sono state presentate anche da liberi professionisti e magistrati onorari. Il dl n. 98/2011, però, ha riservato la selezione ai giudici togati. Su questo punto il numero uno del Cpgt non si sbilancia. «Si tratta di una situazione che chiamerà il Consiglio a pronunciarsi sull'ammissibilità di queste candidature», chiosa Gobbi.

Si ricorda che nella domanda di partecipazione al concorso per giudice tributario ogni candidato aveva la possibilità di indicare fino a tre incarichi, relativamente alla commissione provinciale o regionale presso cui prestare servizio.

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