In particolare Vieri Ceriani ha evidenziato che il criterio da seguire è quello di considerare la diversa natura delle agevolazioni. La diversità deve tenere conto che: «Alcune misure incluse nell'elenco delle tax expenditures, come le detrazioni Irpef per lavoro dipendente o per familiari a carico, costituiscono aspetti strutturali dell'attuale sistema impositivo e appare opportuno che la loro eventuale abolizione (o riduzione) sia inserita nell'ambito di riforme di più ampia portata, che ne contemperino gli effetti e ne considerino tutte le implicazioni. Altre misure sono volte a evitare doppie imposizioni, a rendere il nostro ordinamento compatibile con quello comunitario e con gli accordi internazionali, o a favorire l'emersione di imponibili; per altre misure la soppressione potrebbe comportare problemi di compatibilità con principi costituzionalmente garantiti».
I rappresentanti delle imprese, delle professioni e dei sindacati seduti al tavolo hanno condiviso la metodologia illustrata anche se sul punto delle agevolazioni e dei numeri sul catasto ha manifestato perplessità la Confedilizia sulla funzione di una patrimoniale nascosta nel calcolo.
