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Nel noleggio barche Iva a forfait

del 30/09/2011
di: di Franco Ricca
Nel noleggio barche Iva a forfait
Confermate le semplificazioni Iva per la nautica da diporto: nel noleggio di imbarcazioni consegnate nel territorio dello stato, la quota della prestazione territorialmente rilevante, corrispondente all'utilizzo in acque comunitarie, può essere determinata con le percentuali forfetarie previste dalla circolare n. 49/2002. Se le imbarcazioni sono consegnate fuori della Comunità, invece, la quota territorialmente rilevante non potrà essere quantificata con la percentuale forfettaria prevista per i trasporti marittimi. È quanto chiarisce l'Agenzia delle entrate con la circolare n. 43 del 29 settembre 2011, in ordine agli effetti della riforma del luogo delle prestazioni di servizi sulla territorialità delle operazioni di noleggio e locazione di imbarcazioni da diporto. Rispondendo ai quesiti degli operatori, la circolare affronta molte altre questioni connesse all'applicazione dell'Iva nel settore della nautica, in particolare quelle relative al regime di non imponibilità per le navi destinate all'esercizio di attività commerciali, esteso all'attività di locazione.

Territorialità

delle prestazioni

di locazione e noleggio

Con la riforma del 2010, sono stati previsti specifici criteri (in parte già dettati dalla normativa precedente) per individuare il luogo delle prestazioni di servizi di locazione, noleggio e simili dei mezzi di trasporto. In particolare:

- l'art. 7-quater, lett. e), dpr 633/72, stabilisce che le locazioni «a breve termine» di natanti (sono tali quelle di durata massima di 90 giorni) si considerano effettuate in Italia quando il mezzo è messo a disposizione nel nostro territorio ed è utilizzato nella Comunità, nonché quando è messo a disposizione fuori della Comunità ma è utilizzato nel nostro territorio;

- l'art. 7-sexies, invece, stabilisce che le locazioni «non a breve termine» nei confronti di privati consumatori si considerano effettuate in Italia quando il prestatore è ivi stabilito e l'utilizzazione del mezzo avviene all'interno della Comunità, nonché quando il prestatore è stabilito fuori della Comunità se il mezzo è utilizzato in Italia.

In merito alla determinazione della quota territorialmente rilevante, collegata all'utilizzo nella Comunità, la circolare conferma, anche nel nuovo regime, la possibilità di avvalersi delle percentuali forfettarie fissate dalla circolare n. 49/2002, integrata dalla circolare n. 38/2009. L'Agenzia ha invece escluso la possibilità di applicare il criterio forfettario previsto in relazione ai trasporti internazionali marittimi, secondo cui si considera territorialmente rilevante il 5% della tratta, in quanto riferibile ad un'ipotesi diversa da quella della locazione o noleggio. Infine, in relazione al caso in cui il mezzo oggetto di noleggio «a breve termine» è messo a disposizione in un altro stato membro, la circolare chiarisce che si tratta di una prestazione territorialmente non rilevante in Italia (bensì nell'altro stato membro), per la quale non sussiste quindi né l'obbligo di fatturazione né quello di compilazione del modello Intrastat (al riguardo, si deve osservare che l'obbligo del modello Intrastat non sussiste in nessun caso per le prestazioni non disciplinate dal criterio generale dell'art. 7-ter).

Regime

di non imponibilità

Uno dei quesiti mirava a sapere se ai fini del regime di non imponibilità di cui all'art. 8-bis, dpr 633/72, possa essere considerata attività commerciale, oltre all'attività di noleggio delle imbarcazioni da diporto, anche l'attività di locazione nei confronti di soggetti passivi esercenti attività commerciale, finora esclusa dalla prassi. In proposito, dopo avere illustrato la distinzione fra noleggio e locazione, l'Agenzia ha ritenuto di poter modificare la prassi precedente, precisando che, alla condizione che il committente utilizzi il mezzo per l'esercizio di attività commerciale, il regime di non imponibilità possa estendersi a tutte le attività qualificate come commerciali di cui all'art. 2 del dlgs n. 171/2005, ossia alle ipotesi in cui l'unità da diporto «a) è oggetto di locazione e noleggio, b) è utilizzata per l'insegnamento professionale della navigazione da diporto, c) è utilizzata da centri di immersione e di addestramento subacqueo come unità di appoggio per i praticanti immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo», purché i mezzi non siano messi a disposizione di privati.

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