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Dialogo, semplificazione e sinergie

del 28/09/2011
di: La Redazione
Dialogo, semplificazione e sinergie
L'esigenza di un dialogo costruttivo fra la professione di Commercialista e l'Agenzia delle Entrate, rappresenta, da sempre, un elemento centrale non solo per la corretta esplicazione professionale ma per la funzionalità dell'intero sistema Paese, questo a maggior ragione in passaggi delicati della vita economica nazionale come quello attuale. Nella prospettiva di un rafforzamento serio e costruttivo di questo dialogo si inserisce la lettera aperta che il Presidente dell'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma, Gerardo Longobardi, ha pubblicato su Eutekne.info, in risposta all'editoriale del direttore Enrico Zanetti «Dopo la manovra è tempo di prove di dialogo», cui è seguita la lettera del Presidente del Consiglio Nazionale ben sintetizzata nel titolo: «Prove di dialogo? Siciliotti: Noi ci siamo».Longobardi precisa che «non si tratta di avviare un dialogo che in precedenza è mancato, ma, piuttosto, di riprendere le fila di un'interlocuzione che, a livello di vertici nazionali dell'Agenzia delle Entrate e della nostra professione, si è interrotto» e che ha prodotto risultati concreti e operativi. A titolo di esempio Longobardi cita la «nota questione della cessione delle quote di srl – dove l'Agenzia delle Entrate è stata più che sollecita nel rendere operativamente possibile un'opportunità professionale», scrive il Presidente Longobardi, «restituitaci dal legislatore nel 2008 – ovvero gli esempi della risoluzione emanata dall'Agenzia delle entrate sulla legittimità dello scomputo delle ritenute non certificate dai sostituti d'imposta, anticipata dal Direttore Attilio Befera in occasione del Congresso Nazionale di Torino o, infine, della circolare sulla compensazione dei debiti fiscali e contributivi degli studi associati con i crediti Irpef dei soci».

Appare evidente, avverte Longobardi, che «altro si è fatto, ma molto di più si poteva fare». I temi su cui insistere nel dialogo sono molteplici e centrali, Longobardi li precisa, a cominciare dalla «strada della semplificazione degli adempimenti», poiché risulta «evidente il crescente numero di informazioni che siamo sempre più frequentemente tenuti a comunicare all'Amministrazione finanziaria per conto della nostra clientela».

Detto questo, sottolinea Longobardi: «Le semplificazioni dell'esistente debbono poi essere affiancate dalle nostre proposte. Nello svolgimento della professione, viviamo quotidianamente problemi irrisolti sul piano fiscale, la cui soluzione porterebbe evidenti vantaggi alla collettività».

Nella lettera Longobardi auspica anche efficaci sinergie, che sino ad oggi sono mancate, tra Consiglio Nazionale e Agenzia delle Entrate nella lotta all'evasione, al sommerso e all'elusione fiscale. Ritiene tuttavia che in un prossimo futuro dette sinergie potrebbero essere valorizzate in occasione del varo del nuovo redditometro, con un monitoraggio congiunto dello strumento, assicurandone il suo funzionamento e le sue implementazioni, con l'obiettivo dichiarato di «pagare meno, pagare tutti».

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