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Contratto degli studi, aumento da 87,50

del 28/09/2011
di: di Simona D'Alessio
Contratto degli studi, aumento da 87,50
Aumento salariale di 87,50 euro per il terzo livello nel prossimo triennio e, in prospettiva, la classificazione degli addetti delle professioni non ordinistiche. Sono gli elementi principali alla base della firma dell'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di chi opera negli studi professionali: si va dai dipendenti di notai ed avvocati agli assistenti di dentisti, ingegneri, architetti, fino a chi svolge l'attività nei laboratori di analisi. L''intesa (che dovrà essere approvata da tutte le associazioni aderenti a Confprofessioni), riguarda circa un milione di lavoratori subordinati e quattrocentomila tra praticanti e partite Iva ed è stata siglata ieri tra Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil e Confprofessioni, dopo circa un anno di trattative. Innovativa è la possibilità di allargare il modello alle professioni non regolamentate, previa successiva elencazione di quelle che possono applicarlo; altra novità rilevante è che le parti si impegnano a disciplinare tutta l'attività dei rapporti di lavoro atipici, ossia verrà istituita una cabina di regia per affrontare il tema e, conseguentemente, saranno definite delle linee guida per arrivare al riconoscimento di un equo compenso per tutte le figure di collaboratori ed apprendisti di alta formazione e, in generale, per chi ha la partita Iva, nonché delle tutele di welfare.

Nella bozza si legge, inoltre, che il nuovo contatto terrà conto della recente riforma dell'apprendistato che si compone di tre tipologie (una per compiere il diritto-dovere di formazione a partire dai 15 anni per chi non ha un diploma, una professionalizzante che si esaurisce con la verifica della competenza ottenuta, e l'ultima destinata all'ottenimento di un titolo di studio, al completamento di un iter di alta specializzazione e allo svolgimento di un praticantato professionale e di un dottorato di ricerca, ndr); va, però, precisato che, per il terzo livello, che concerne i praticanti, bisognerà attendere una successiva regolamentazione da parte degli ordini, che presentano un quadro di norme per l'accesso alla professione non omogeneo. Soddisfatto Franco Martini, segretario generale della Filcams Cgil poiché, riferisce, «si rafforza ed estende il sistema dei diritti in un settore fortemente polverizzato. Un mondo di giovani ragazze e ragazzi che troverà maggiori opportunità di crescita e valorizzazione professionale, nonché di tutele contrattuali e di rappresentanza sindacale».

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