Consulenza o Preventivo Gratuito

Regime dei minimi, scelte al buio

del 28/09/2011
di: di Andrea Bongi
Regime dei minimi, scelte al buio
Dopo le manovre estive contribuenti alla ricerca di certezze. Sono ancora molti infatti i provvedimenti attuativi ed i chiarimenti di prassi amministrativa necessari per sciogliere i dubbi e le criticità introdotte dai tre provvedimenti dell'estate 2011 che hanno innovato e modificato, anche radicalmente, molti comparti del nostro diritto tributario.

Per adesso i provvedimenti attuativi ed i chiarimenti delle entrate si contano sulle dita di una mano. Le prime scadenze sul tappeto sono state quelle che hanno trovato per prime i chiarimenti ed i provvedimenti attuativi. Non è un caso infatti che tra i primi provvedimenti attuativi vi siano quelli relativi alla chiusura delle partite Iva inattive, con tanto di approvazione del relativo codice tributo valido per effettuare i pagamenti che hanno scadenza con il prossimo 4 ottobre, nonché quello sulla chiusura delle liti pendenti con scadenza del pagamento al 30 novembre 2011.

Tra gli altri provvedimenti già adottati meritano di essere qui segnalati anche quelli in materia di credito d'imposta per la ricerca e lo sviluppo, nonché le disposizioni attuative del nuovo contributo unificato per il processo tributario e le note di iscrizione a ruolo delle cause presso la segreteria delle commissioni tributarie.

Per quanto attiene invece ai chiarimenti di prassi amministrativa le Entrate hanno provveduto a emanare una prima circolare interpretativa (n. 41/e del 5 agosto 2011) alla quale dovranno necessariamente seguirne altre tenuto conto della vastità di novità e modifiche introdotte nell'ordinamento.

Ciò premesso fra le principali criticità sul tappeto per le quali fino ad oggi non si sono avuti né chiarimenti né provvedimenti attuativi ci sono, fra gli altri, le modifiche al regime dei contribuenti minimi, il nuovo regime di riportabilità e deducibilità delle perdite d'impresa e la stretta al regime delle società non operative.

Si tratta, è vero, di provvedimenti normativi che scatteranno dal periodo d'imposta 2012 ma nei confronti dei quali sarà necessario valutare anticipatamente i concreti effetti e la reale portata.

Si pensi, ad esempio, alle novità in arrivo per i contribuenti minimi. Per questi ultimi infatti il dl 98/2011 ha previsto un vero e proprio esodo di massa verso un regime semplificato ad imposta ordinaria con decorrenza proprio dal 1° gennaio 2012. Le stime tecniche del provvedimento prevedono una fuoriuscita dal regime di oltre il 95% degli attuali contribuenti minimi per i quali ultimi i giorni che ci separano dalla chiusura del 2011 saranno cruciali per il loro destino. In assenza di chiarimenti per gli attuali contribuenti minimi si tratterebbe di effettuare una scelta al buio, o quasi. Anche altre disposizioni delle manovre che impattano dal periodo d'imposta 2012 hanno bisogno di essere chiarite con un certo anticipo per consentire scelte e decisioni appropriate. È il caso, ad esempio, delle società di comodo. I nuovi paletti imposti dalla manovra-bis (dl 138/2011) con l'attrazione al regime delle società di comodo anche dei soggetti in perdita sistemica e la maggiorazione dell'aliquota ires del 10,50% costituiscono modifiche profonde alla originaria disciplina per le quali si impongono i necessari chiarimenti di prassi amministrativa. E stesse considerazioni per le nuove disposizioni in materia di riporto e deducibilità delle perdite d'impresa nell'ambito dell'imposta sul reddito delle società.

vota