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Niente Ordine per i dentisti

del 28/09/2011
di: di Benedetta Pacelli
Niente Ordine per i dentisti
Strada sbarrata per l'Ordine degli odontoiatri. A bloccare il percorso verso l'autonomia di questi professionisti dall'albo dei medici è un emendamento al disegno di legge delega per il riassetto della normativa vigente in materia di sperimentazione clinica e per la riforma degli ordini delle professioni sanitarie attualmente in discussione nell'aula della Camera dove, salvo imprevisti, sarà votato oggi. La modifica al testo, presentata dall'opposizione e sulla quale, invece, il governo aveva dato parere negativo, respinge dunque la previsione contenuta nella delega di creare un Ordine ad hoc per gli odontoiatri che rimarranno iscritti all'ordine dei medici come è attualmente. Grande attesa, poi, sull'emendamento che coinvolge i medici specializzandi e in discussione oggi: la norma nella sua versione originale doveva permettere agli ospedali o alle strutture del Ssn di assumere a tempo determinato gli specializzandi durante gli ultimi due anni di Scuola di specializzazione. L'emendamento presentato la settimana scorsa invece dal relatore e comunque sostenuto dalle stesse rappresentanze di categoria prevede, infatti, che le modalità per l'inserimento dei medici nella formazione specialistica nel biennio conclusivo di specializzazione all'interno delle aziende del Ssn siano stabilite «con accordo in sede di Conferenza stato-regioni». Ma soprattutto la norma stabilisce che l'inserimento dei medici «avviene su base volontaria» e non può dar luogo a indennità o corrispettivi diversi da quelli spettanti a legislazione vigente senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica». Eliminata, invece, rispetto al testo circolato fino a qualche giorno fa la possibilità per i medici specializzandi di partecipare ai turni di guardia. Il testo interviene poi in materia di professioni sanitarie, prevedendo, con una delega al governo, il riordino della disciplina degli albi, degli ordini, e delle relative federazioni nazionali, dei medici chirurghi, dei farmacisti e dei medici veterinari che saranno soggette alla vigilanza del ministero della salute. Saranno rafforzati i codici deontologici, la formazione e l'aggiornamento professionale. Verrà istituito per ogni cittadino il Fascicolo sanitario elettronico (Fse), fino ad oggi non disciplinato a livello nazionale da norme di carattere primario o secondario.

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