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Agenzia delle entrate, apertura degli uffici nei festivi

del 27/09/2011
di: La Redazione
Agenzia delle entrate, apertura degli uffici nei festivi
In caso di particolari esigenze di servizio, che dovranno essere circoscritte nel tempo, gli uffici provinciali dell'Agenzia delle entrate potranno essere aperti anche nei giorni festivi.

Inoltre, gli uffici che servono un bacino d'utenza rilevante, osserveranno un orario di apertura al pubblico continuato, garantendo almeno trenta ore settimanali di erogazione di servizi. Previa sperimentazione, inoltre, negli uffici delle principali aree metropolitane, l'orario continuato potrà essere ampliato a trentadue ore, garantendo l'apertura degli sportelli anche fino alle ore 18.00. E' quanto si rileva dalla lettura della direttiva n.135376 del 19 settembre scorso, firmata dal direttore centrale del Personale dell'Agenzia delle entrate, Girolamo Pastorello (si veda quanto anticipato da ItaliaOggi il 6/08/2011).

Posto che spetta sempre alle direzioni regionali competenti stabilire le fasce orarie in cui deve essere espletato l'orario di servizio, la direttiva precisa che, di regola, i dipendenti dovranno scegliere l'articolazione a loro più favorevole (anche per esigenze familiari o di spostamento tra la propria residenza e la sede di servizio), in un arco temporale, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18.30. Negli uffici di ridotte dimensioni, la direzione regionale potrà prevedere un anticipo del termine di fine operazioni. La nota, poi, prevede che per particolari esigenze di servizio, circoscritte nel tempo e che siano riferite allo svolgimento di compiti determinati, l'orario di servizio “può essere esteso ad altre giornate, anche festive”. A tal fine, però, è sempre necessaria la preventiva autorizzazione (motivata) del direttore regionale. Negli uffici caratterizzati “da una considerevole richiesta di servizi”, quali quelli ubicati nelle province con almeno 300.000 abitanti, l'apertura pomeridiana dovrà essere garantita almeno due giorni a settimana, così da rendere al pubblico servizi per non meno di trenta ore.

A breve, infine, partirà una sperimentazione negli uffici delle principali aree metropolitane. Sulla direttiva, si deve comunque registrate, l'immediata ed unitaria presa di posizione delle organizzazioni sindacali. Cgil, Cisl, Uil, Salfi ed Flp, hanno infatti chiesto un incontro urgente ai vertici dell'Agenzia sul contenuto della direttiva “che restringe i margini di manovra della contrattazione”.

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