Consulenza o Preventivo Gratuito

Ipoteca errata senza il ristoro

del 27/09/2011
di: di Debora Alberici
Ipoteca errata senza il ristoro
L'amministrazione non deve risarcire il contribuente per l'illegittima iscrizione a ruolo dell'imposta e per l'ipoteca chiesta a garanzia. Infatti, la responsabilità del fisco sussiste solo nel caso di violazione delle regole di imparzialità e correttezza. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 19458 del 23 settembre 2011, ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria condannata dalla Corte d'Appello di Firenze a risarcire un costruttore di oltre 40 mila euro per aver iscritto a ruolo, sbagliando, delle imposte e l'ipoteca sulle villette. Due i chiarimenti forniti dai giudici con l'Ermellino. Prima di tutto, hanno affermato, sui risarcimenti dovuti al contribuente decide l'Ago e non la Commissione tributaria. E poi, il fisco non è tenuto a pagare i danni per tutte le iscrizioni a ruolo e di ipoteca erroneamente predisposte. Andrebbe provata la violazione delle regole di imparzialità e correttezza. Sul punto in sentenza si legge che «l'amministrazione finanziaria non può essere chiamata a rispondere del danno eventualmente causato al contribuente sulla base del solo dato oggettivo della illegittimità dell'azione amministrativa, essendo necessario che la stessa, nell'adottare l'atto illegittimo, abbia anche violato le regole di imparzialità, correttezza e buona amministrazione, che costituiscono il limite esterno della sua azione».

In particolare in questo caso l'amministrazione finanziaria aveva emesso avvisi di accertamento ritenendo che il reddito relativo ad alcune villette della società contribuente, costruite all'interno di un villaggio turistico, dichiarati come redditi fondiari, erano stati invece tassati come redditi di impresa. Non solo. L'ufficio ha subito iscritto a ruolo un terzo dei tributi, che considerava evasi, senza dar corso alle numerose richieste di annullamento presentate dalla società. In sostanza il fisco era in attesa della decisione della Ctp. Nel frattempo l'amministrazione ha sospeso la riscossione chiedendo però l'ipoteca sui beni. Insomma, secondo Piazza Cavour, a differenza di quanto avevano sostenuto i giudici di merito, nessuna colpa può essere ascritta agli uffici delle imposte che, in quella circostanza, avevano posto in essere atti dovuti.

vota