Consulenza o Preventivo Gratuito

Fondo per le casse

del 24/09/2011
di: di Simona D'Alessio
Fondo per le casse
Un fondo di garanzia per tutti gli enti pensionistici privatizzati dei professionisti, per permettere agli iscritti di avere «certezza di ultima istanza». Ad auspicarne la costituzione è il ministro del welfare Maurizio Sacconi che ha difeso, nel corso dell'assemblea dei consigli provinciali dei consulenti del lavoro, ieri a Roma, anche la decisione di servirsi dell'attività di vigilanza della Covip per «dare un presidio alla previdenza primaria». È, però, mancato, nel discorso del responsabile del dicastero di via Veneto, un accenno all'aumento della tassazione delle rendite finanziarie degli istituti a partire dal 1° gennaio 2012 (si veda ItaliaOggi del 9/09/2011), come ha sottolineato con amarezza Alessandro Visparelli, presidente della cassa dei consulenti del lavoro. «Non sarà indolore» il passaggio dal 12,50 al 20% del prelievo fiscale sugli utili mentre, ha proseguito il numero uno dell'Enpacl, «stiamo lavorando per rendere equo il nostro sistema pensionistico: non abbiamo la sostenibilità a 30 anni», ha aggiunto, ricordando che il 14 settembre si è insediata una commissione che avrà il compito, consultati i delegati provinciali, di mettere a punto un progetto di riforma «da presentare in tempi brevi» ai ministeri vigilanti. E, se la sostenibilità è un traguardo essenziale, per Visparelli va perseguito anche un secondo obiettivo: raggiungere l'adeguatezza delle prestazioni, «attraverso la modularità: è la nostra previdenza complementare, una grande occasione per la categoria, perché i versamenti sono completamente deducibili e, in questo salvadanaio, è possibile mettere dei contributi quando se ne ha l'opportunità» non, quindi, con cadenze prestabilite.

Davanti alla platea dei rappresentanti del 28 mila consulenti del lavoro italiani, la presidente del consiglio nazionale dell'ordine Marina Calderone ha annunciato di aver chiesto un incontro urgente al ministro della giustizia Nitto Francesco Palma per dare, ha poi specificato in un colloquio con ItaliaOggi, «attuazione immediata all'art. 3 comma 5 della manovra che riguarda le libere professioni, perché la norma dice che ci sono 12 mesi di tempo» per predisporre una regolamentazione. «Sappiamo che non è un compito semplice, sia perché ci sono 27 categorie ordinistiche e altrettante leggi ordinamentali, sia perché siamo consapevoli della difficile stagione politica che viviamo, pertanto non si devono frapporre altri indugi», ha evidenziato. Sacconi ha riconosciuto alla categoria un ruolo importante, in virtù dell'art. 8 della manovra, che promuove la contrattazione aziendale, e Calderone ha replicato che «la nuova disciplina costituisce un condensato di opportunità per noi: sarà terreno di condivisione e di battaglia», però «raccogliamo la sfida di non derubricare un intero sistema di diritti» dei lavoratori. Ciò che andrà ulteriormente valorizzato, ha concluso, sarà «la nostra funzione conciliativa, il nostro saper essere elemento calmierante all'interno delle relazioni industriali».

vota