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Credito d'imposta usabile dal varo del bilancio

del 23/09/2011
di: di Andrea Bongi
Credito d'imposta usabile dal varo del bilancio
Il credito d'imposta derivante dalla trasformazione delle attività per imposte anticipate iscritte in bilancio può essere utilizzato, senza limiti di importo, a partire dalla data di approvazione del bilancio dall'assemblea dei soci. L'utilizzo di tale credito andrà indicato in dichiarazione dei redditi e dal momento della trasformazione inibirà la possibilità di effettuare le connesse variazioni in diminuzione del reddito d'impresa.

Sono questi, in estrema sintesi, i principali chiarimenti contenuti nella risoluzione n.94/e diffusa ieri dalle entrate relativa allo speciale credito d'imposta istituito dall'articolo 2, comma 55, del decreto legge 29 dicembre 2010 n.225 (c.d. milleproroghe). Tale credito d'imposta, ricorda la risoluzione, si forma nell'ipotesi in cui in bilancio sia presente una perdita d'esercizio e vengano convertite in crediti d'imposta le attività per imposte anticipate iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale derivanti da svalutazione crediti non ancora dedotte dal reddito imponibile ai sensi dell'articolo 106, comma 3, del Tuir nonché dal valore dell'avviamento e delle altre attività immateriali deducibili in più periodi d'imposta. L'importo massimo di attività per imposte anticipate che può essere oggetto di trasformazione in credito d'imposta, è determinato moltiplicando la perdita dell'esercizio risultante dal bilancio per il rapporto fra le attività per imposte anticipate relative alle fattispecie sopra indicate e la somma del capitale sociale e delle riserve. Ovviamente, ricorda la risoluzione in commento, una volta effettuata la trasformazione delle imposte anticipate in credito d'imposta non saranno più ammesse variazioni in diminuzione del reddito imponibile in misura corrispondente alle imposte trasformate. La società cioè decidendo la suddetta trasformazione anticipa il vantaggio fiscale riconducibile alla futura variazione in diminuzione che si sarebbe ottenuta lasciando inalterate tale poste di natura fiscale.

La trasformazione delle attività per imposte anticipate, ricorda ancora la risoluzione di ieri, decorre dalla data di approvazione del bilancio da parte dell'assemblea dei soci ed è pertanto da tale data che la società potrà utilizzare tale credito d'imposta attraverso il codice tributo “6834” all'uopo istituito con la risoluzione n.57/e del 24 maggio scorso.

Da sottolineare che il riferimento letterale all'approvazione del bilancio da parte dell'assemblea dei soci, contenuto nella disposizione istitutiva del particolare credito d'imposta, fa sì che trattasi di agevolazione utilizzabile esclusivamente dai soggetti Ires costituiti in una forma giuridica che preveda l'approvazione espressa del bilancio da parte dell'assemblea dei soci. Ultime avvertenze. Il credito d'imposta creatosi a seguito della trasformazione delle attività per imposte anticipare dovrà essere successivamente indicato dalla società nella dichiarazione dei redditi nel quadro RU di Unico SC con codice credito 80.

Tale credito d'imposta, inoltre, potrà essere utilizzato in compensazione senza particolari limiti di utilizzo al contrario di quanto avviene per i crediti d'imposta di altra natura quali, ad esempio, quelli posti dall'articolo 34 della legge n.388/2000 per le eccedenze d'imposta.

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