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Contributo unificato con il filtro

del 23/09/2011
di: di Valerio Stroppa
Contributo unificato con il filtro
Per le controversie fiscali fino a 20 mila euro il contributo unificato scatta solo se il reclamo preventivo non va a buon fine. L'obbligo di pagamento, infatti, insorge al momento del deposito del reclamo (a quel punto divenuto un ricorso a tutti gli effetti) presso la segreteria della Ctp competente. È quanto emerge dalla lettura della circolare n. 1/Df emanata il 21 settembre dal Dipartimento delle finanze, che ha fornito istruzioni operative in merito all'introduzione, dal 7 luglio scorso, del contributo unificato nel processo tributario (si veda ItaliaOggi di ieri).

Il reclamo. Nell'ottica di poter dotare l'ordinamento di un filtro pre-contenzioso, la manovra correttiva (dl n. 98/2011) ha istituito la figura del reclamo preventivo per le controversie di valore non superiore a 20 mila euro relative ad atti emessi dall'Agenzia delle entrate. Il meccanismo è disciplinato dal nuovo articolo 17-bis del dlgs n. 546/1992. Con riguardo a tali rettifiche, chi intende proporre ricorso deve prima necessariamente presentare reclamo alla Direzione territoriale delle Entrate che ha emanato l'atto, pena l'inammissibilità del ricorso (rilevabile d'ufficio in ogni grado di giudizio). Modalità e forma del reclamo seguono le regole previste ordinariamente per i ricorsi (articoli 12, 18, 19, 20, 21 e 22 comma 4 del dlgs 546/1992). Il reclamo può contenere o meno una proposta motivata di mediazione: una cifra che il contribuente è disposto a pagare pur di chiudere «bonariamente» la vicenda senza finire davanti a un giudice. L'ufficio può altresì formulare una controproposta, che tenga conto delle specificità del caso in esame. Decorsi 90 giorni senza che sia stato notificato l'accoglimento del reclamo o senza che sia stata conclusa la mediazione, il reclamo produce gli effetti del ricorso. Da quel momento scattano anche i termini per la costituzione delle parti in giudizio presso la Ctp (rispettivamente 30 giorni per il ricorrente e 60 giorni per la parte resistente, come previsto dagli articoli 22 e 23 del dlgs n. 546/1992), con l'obbligo di depositare il ricorso in segreteria.

Contributo unificato. In primo luogo, la circolare n. 1/2011 del Df fornisce un importante chiarimento sul presupposto oggettivo: anche il reclamo ex articolo 17-bis, con o senza proposta di mediazione, sconta il contributo unificato. Tuttavia, la Direzione della giustizia tributaria delle Finanze precisa che il contributo va pagato solo «al momento del deposito nella Segreteria della Commissione tributaria provinciale, decorso il termine di 90 giorni previsto dal citato comma 9 o il termine più breve nel caso di rigetto o di accoglimento parziale del reclamo stesso». Pertanto, qualora il reclamo o la mediazione abbiano successo, il contributo unificato non risulterà dovuto. Sfociando invece in commissione, la parte ricorrente dovrà versarlo nel momento della costituzione in giudizio, ossia quando depositerà copia del reclamo/ricorso (già notificato precedentemente all'Agenzia) presso la segreteria della Ctp.

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