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Sconti fiscali, scelta caso per caso

del 23/09/2011
di: di Cristina Bartelli
Sconti fiscali, scelta caso per caso
Sugli sconti fiscali valutazione caso per caso. Alcune misure incluse nell'elenco delle tax espenditures come le detrazioni Irpef per lavoro dipendente o per familiari a carico, costituiscono aspetti strutturali dell'attuale sistema impositivo e appare opportuno che la loro eventuale abolizione (o riduzione) sia inserita nell'ambito di riforme di più ampia portata. A indicare il metodo su cui operare una scelta selettiva delle agevolazioni fiscali indispensabili da quelle sopprimibili è Vieri Ceriani, presidente del tavolo di riforma sull'erosione fiscale durante l'audizione in commissione finanze alla camera, ieri. La riforma dunque dovrà valutarne gli effetti e considerare tutte le implicazioni. «Altre misure», spiega ancora Ceriani, negli atti depositati nella VI Commissione, «sono volte a evitare doppie imposizioni, a rendere il nostro ordinamento compatibile con quello comunitario e con gli accordi internazionali o a favorire l'emersione di imponibili; per altre misure la soppressione potrebbe comportare problemi di compatibilità con principi costituzionalmente garantiti». Per aiutare i lavori del riformatore fiscale il tavolo ha predisposto i codici di classificazione concordati e adottati. A ciascuna delle misure riportate nell'elenco il gruppo di lavoro ha associato i codici. I lavori sono ormai alle battute finali: «Il gruppo di lavoro», ha annunciato il dirigente di Banca di Italia, «ha in cantiere ancora un paio di riunioni, finalizzate all'approvazione del rapporto finale, dell'elenco delle misure (comprensivo dei codici di classificazione) e delle schede che illustrano le quantificazioni degli effetti di gettito». La ricognizione ha fatto sì che il numero delle agevolazioni lievitasse da 242 a una lista di circa 600 misure. Anche se, ha spiegato Ceriani nel corso dell'audizione, l'estensione è solo apparente «perché sono state dettagliate in modo più analitico misure precedentemente accorpate sotto un'unica voce (per esempio, le spese detraibili dall'Irpef e le detrazioni per redditi da lavoro dipendente, autonomo e impresa minore). Benché la ricognizione effettuata non possa ritenersi con certezza esaustiva», ha continuato il capo servizio Rapporti Fiscali della Banca d'Italia, «si ritiene di aver raggiunto, con l'attivo e partecipato contributo delle associazioni partecipanti al gruppo, un livello di copertura molto soddisfacente». Il coordinatore del gruppo di lavoro sull'erosione fiscale ha poi illustrato la metodologia seguita per il calcolo del valore delle singole voci. Ai fini del lavoro del gruppo, infatti, non ha rilevanza la proiezione degli oneri finanziari sull'arco del prossimo triennio, che è invece funzionale alle esigenze del bilancio dello stato. Per gli obiettivi del lavoro sull'erosione si è stimato l'onere delle misure facendo ricorso, in tutti i casi ove fosse possibile, a dati retrospettivi desunti dalle dichiarazioni dei redditi e/o dai versamenti effettuati dai contribuenti. «In questo modo», ha spiegato Ceriani, «è possibile fornire un'indicazione puntuale dell'effettivo utilizzo delle misure in esame, nonché in molti casi di conoscere il numero esatto dei fruitori. È stato così possibile indicare anche il beneficio medio pro-capite derivante dalle misure in esame». I codici predisposti riguardano: misura che evita doppie imposizioni, misura che garantisce la compatibilità con l'ordinamento comunitario e il rispetto di accordi internazionali, misura che garantisce il rispetto di principi di rilevanza costituzionale, misura finalizzata a interventi di welfare, misure rivolte all'individuo, in campo previdenziale, sanitario, assistenziale e dell'istruzione, sostituibili con interventi di spesa, misura volta a garantire la concorrenzialità rispetto a paesi terzi, misura a rilevanza territoriale, misura a rilevanza sociale, misura a rilevanza settoriale, misura volta a favorire l'emersione degli imponibili, misura volta alla tutela dell'ambiente e del patrimonio artistico, paesaggistico e culturale e a incoraggiare la ricerca e lo sviluppo, misura la cui soppressione può comportare l'esenzione dell'imponibile, misura che riduce il carico impositivo delle imprese o degli esercenti arti e professioni.

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