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Atenei in rosso, rientro in 5 anni

del 21/09/2011
di: di Benedetta Pacelli
Atenei in rosso, rientro in 5 anni
Commissariamento soft per gli atenei in bancarotta. Il pugno duro mostrato dal ministro dell'istruzione e università Mariastella Gelmini per le università in bolletta si è, infatti, ammorbidito durante il dibattito parlamentare. E il decreto legislativo «Disciplina del dissesto finanziario delle università e del commissariamento degli atenei», che approderà domani al Consiglio dei ministri dopo aver ricevuto il via libera da Camera e Senato, sarà più tollerante con quegli atenei che seppure hanno bilanci dissestati fanno registrare segnali di ripresa nella gestione economica e che comunque hanno ottenuto buoni risultati nella ricerca e nella didattica. In questo caso, infatti, l'ateneo in difficoltà dovrà presentare un piano quinquennale di rientro approvato dal ministero dell'istruzione e da quello dell'economia e nel quale dovranno essere indicate in maniera dettagliata le «attività da intraprendere anno per anno e gli obiettivi annuali da raggiungere, parametrati a degli indicatori economico-finanziari». Ogni anno, poi, ci saranno verifiche intermedie dei progressi compiuti in modo da monitorare costantemente l'efficacia degli interventi di risanamento. È ovvio, però, che qualora i parametri definiti presentino «tutti valori deficitari» e il loro andamento negli ultimi due esercizi finanziari non sia migliorato, il collegio dei revisori dei conti dovrà compilare una dettagliata relazione sull'andamento della gestione nella quale attesta l'esistenza dei presupposti per la declaratoria di dissesto finanziario. Qualora quindi nella verifica annuale, il piano si riveli un fallimento o la sua realizzazione sia in parte compromessa, sarà compito del miur designare uno specifico commissario. A lui sarà consentito di adottare tutti i provvedimenti necessari per riportare i bilanci in regola e quindi di stipulare contratti, alienare beni, acquisire risorse, riscuotere crediti. Il tutto avvalendosi delle strutture d'ateneo sia in termini di risorse umane sia strumentali. La durata del commissariamento non potrà essere superiore a cinque anni, durante i quali il funzionario è tenuto a elaborare «annualmente una relazione sullo stato di avanzamento del piano» e di trasmetterla al consiglio di amministrazione in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione. Sarà poi un decreto interministeriale emanato entro 60 giorni dal ricevimento della relazione a dichiarare chiuso il commissariamento.

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