Consulenza o Preventivo Gratuito

Il collocamento allarga le maglie

del 21/09/2011
di: di Daniele Cirioli
Il collocamento allarga le maglie
Liberalizzata l'attività di collocamento. Il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, ha infatti firmato il decreto che fissa i dettagli operativi per l'ampliamento della platea dei soggetti autorizzati all'attività, tra cui università e scuole. È l'ultimo tassello del processo di liberalizzazione avviato dal pacchetto Treu (legge n. 196/1997) e completato dalla legge Biagi (legge n. 30/2003). Regista unico e virtuale del nuovo collocamento è Cliclavoro, il portale del ministero del lavoro che realizza la borsa continua nazionale del lavoro. Il decreto, che definisce le modalità per l'interconnessione al portale e le regole per il conferimento dei dati (curricula, fabbisogni professionali, ecc.), entrerà in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Manovra estiva. L'ultima puntata della lunga fase di liberalizzazione risale alla prima manovra di quest'anno. La legge n. 111/2011, infatti, modificando il dlgs n. 276/2003 (riforma Biagi) ha coinvolti nuovi soggetti all'attività di intermediazione, tra cui scuole, università, comuni, associazioni di imprese e lavoratori, patronali, enti bilaterali, gestori di siti internet e l'ordine nazionale dei consulenti del lavoro. Per poter svolgere l'attività, i soggetti devono avere l'interconnessione con la borsa continua nazionale del lavoro e ottenere l'iscrizione all'Albo delle agenzie per il lavoro. In relazione a tale ultimo adempimento dal 9 settembre è in vigore il dpr n. 144/2011 che disciplina l'Albo informatico delle agenzie per il lavoro.

Le nuove regole. Finalità del decreto firmato dal ministro del lavoro è proprio sottolineare che l'esercizio dell'attività d'intermediazione è subordinata all'interconnessione a Cliclavoro e all'iscrizione all'Albo delle agenzie per il lavoro. Pertanto stabilisce: 1) le modalità di interconnessione al portale Cliclavoro nonché d'invio di ogni utile informazione relativa al monitoraggio dei fabbisogni professionali e buon funzionamento del mercato del lavoro; 2) le modalità di iscrizione all'Albo informatico delle agenzie per il lavoro. La registrazione al portale non è discrezionale, se si pensa che il mancato conferimento dei dati alla borsa continua nazionale del lavoro comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da due mila a 12 mila euro, nonché la cancellazione dall'albo con conseguente divieto di proseguire l'esercizio d'attività d'intermediazione.

Scuole e università. Con riferimento specifico a scuole e università, il decreto stabilisce che le prime (scuole) devono pubblicare sui siti istituzionali i curricula dei propri studenti all'ultimo anno di corso fino ad almeno 12 mesi dalla data del conseguimento del titolo. Mentre le università sono tenute a pubblicare sui siti istituzionali i curricula dei propri studenti dalla data di immatricolazione e fino ad almeno 12 mesi dalla data del conseguimento della laurea. In entrambi i casi, i dati degli studenti vanno pubblicati secondo l'allegato 1 al decreto che riprende il curriculum vitae europeo e che costituisce un modello standardizzato, già utilizzato dagli atenei e riconosciuto a livello europeo. Tale adempimento, peraltro, era già stato anticipato e disciplinato da una nota interministeriale, a firma dei ministri dell'istruzione e del lavoro, pubblicata il 4 agosto (si veda ItaliaOggi del 10 agosto).

Le sanzioni. Il decreto, infine, disciplina il regime sanzionatorio per il mancato adempimento dei nuovi obblighi, precisando che la nuova sanzione (da 2 mila a 12.000 euro) si va ad aggiungere a quelle già previste dagli articoli 18 e 19 del dlgs n. 276/2003 (arresto e ammenda), nonché alla cancellazione dell'Albo e il divieto di esercitare l'attività di intermediazione.

vota