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Codice fiscale d'ufficio ai pensionandi all'estero

del 20/09/2011
di: Andrea Bongi
Codice fiscale d'ufficio ai pensionandi all'estero
Possibile attribuire d'ufficio il codice fiscale ai cittadini residenti all'estero che maturano il diritto a un trattamento pensionistico di carattere continuativo. Lo chiarisce la risoluzione n.91/e diffusa ieri dall'Agenzia delle entrate.

Quando non vi è urgenza di corrispondere il trattamento pensionistico di carattere continuativo o quando il cittadino può facilmente ottenere il codice fiscale tramite la rappresentanza diplomatico-consolare italiana, ricorda la risoluzione, nessuna procedura di rilascio d'ufficio del codice fiscale dovrà essere messa in atto. Stesse considerazioni valgono anche nell'ipotesi in cui l'erogazione di prestazioni da parte dell'Inps abbia carattere non continuativo ma «una tantum» come, ad esempio, nel caso di ratei di pensione o di quote di tredicesime non riscosse. In tutti gli altri casi l'Istituto nazionale di previdenza sociale potrà attivare la richiesta d'ufficio del codice fiscale del cittadino residente all'estero ai sensi dell'articolo 6 del dpr 605/73 (anagrafe tributaria). La suddetta procedura prenderà avvio sulla base di una domanda di attribuzione del codice fiscale nel quale l'istituto dovrà indicare i dati anagrafici completi del titolare della pensione, del suo domicilio fiscale e della sua residenza all'estero. La domanda dovrà inoltre contenere la motivazione della richiesta di attribuzione e una dichiarazione che attesti la corrispondenza fra corrispondenza fra i dati indicati nella domanda e quelli in possesso dell'istituto ai fini dell'erogazione della prestazione. A seguito della richiesta dell'istituto l'ufficio delle entrate dovrà effettuare tutte le necessarie verifiche in ordine al soggetto residente all'estero per evitare attribuzione di un codice fiscale ad un contribuente già in possesso dello stesso. Sarà inoltre possibile, ricorda la risoluzione, attribuire il codice fiscale a un contribuente residente all'estero anche in assenza dei dati relativi al suo domicilio fiscale che verranno in tal caso impostati in modo automatico con l'indicazione «indirizzo assente». Terminata la procedura di attribuzione d'ufficio spetterà all'Inps comunicare il codice fiscale al cittadino e informare successivamente l'Agenzia delle entrate in ordine a variazioni della residenza estera del beneficiario delle prestazioni pensionistiche o della cessazione delle erogazioni stesse in caso di decesso del contribuente.

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