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L'abuso di tax planning a tappeto in Veneto

del 17/09/2011
di: di Valerio Stroppa
L'abuso di tax planning a tappeto in Veneto
Abuso di tax planning internazionale al tappeto in Veneto. La Direzione provinciale di Vicenza dell'Agenzia delle entrate ha infatti smascherato il meccanismo elusivo con cui una società manifatturiera aveva risparmiato le imposte grazie a una perdita fiscale da 99,9 milioni di euro creata appositamente per abbattere i redditi imponibili delle società del gruppo. A darne notizia è stata ieri la Direzione regionale del Veneto delle Entrate, dopo che i verificatori hanno ripreso a tassazione 12 milioni di euro di redditi d'impresa non dichiarati.

La fattispecie giuridica finita nel mirino del fisco è piuttosto complessa ed è attinente alla casistica del «corporate tax losses», fenomeno in crescita in Europa secondo i dati Ocse (si veda ItaliaOggi Sette del 5 settembre scorso). La società residente (subholding di un gruppo di imprese) aveva liquidato la propria partecipazione in una società olandese. Muovendosi con una tempistica ad hoc a cavallo dell'entrata in vigore delle novità sul reddito d'impresa, tra il 2006 e il 2007 la società vicentina aveva beneficiato sia dell'esenzione del 95% sui dividendi percepiti sia della deduzione della minusvalenza realizzata dalla cessione della stessa partecipazione (dividend washing). Perdita fiscale che era pari a circa 100 milioni di euro.

Negli anni a seguire, spiega la Dr Veneto, la società ha utilizzato la perdita per abbattere il proprio utile (circa 600 mila euro), ma soprattutto quello delle altre società del gruppo, sottraendo a tassazione circa 12 milioni di euro. Al momento dell'intervento degli 007 del fisco, la perdita fiscale residua risultava di 87 milioni di euro.

In sede di verifica l'amministrazione finanziaria ha contestato al contribuente l'abuso del diritto, trovandosi di fronte ad operazioni giuridiche di per sé lecite, ma volte unicamente ad ottenere un indebito risparmio d'imposta senza valide ragioni economiche alle spalle.

Il disegno elusivo era riuscito a sottrarre gettito anche al fisco olandese, risparmiando il versamento della ritenuta del 15% sul pagamento dei dividendi. In totale circa 14 milioni di euro.

Si ricorda che il meccanismo per il riporto delle perdite fiscali è stato recentemente modificato dal dl n. 98/2011, che ha eliminato il preesistente limite temporale dei cinque anni, ma ha introdotto un tetto quantitativo che di fatto limita la possibilità di riporto delle perdite all'80% del reddito realizzato in ciascun esercizio.

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