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Auto blu, la stretta arriva per decreto

del 16/09/2011
di: Antonio G. Paladino
Auto blu, la stretta arriva per decreto
Arriva la stretta sulle auto blu. Le vetture di servizio potranno essere assegnate, in uso esclusivo, solo ad alcune autorità, tra cui il presidente del consiglio dei ministri, ai ministri e ai sottosegretari, nonché ai presidenti di Cassazione, Corte dei conti, Consiglio di stato e di enti quali l'Inps, Inpdap e l'Inail. Il loro uso, tuttavia, è strettamente limitato al periodo di durata dell'incarico e per le sole esigenze di servizio, inclusi gli spostamenti verso e dal luogo di lavoro. È quanto si prevede nel testo del dpcm 3 agosto 2011, approdato in Gazzetta Ufficiale mercoledì scorso, che attua le disposizioni previste dall'articolo 2, comma 4 della (prima) manovra correttiva sui conti pubblici del 2011 (il dl n. 98). Le cosiddette auto «blu-blu» (ovvero quelle di rappresentanza politico-istituzionale a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali) saranno destinate, in via esclusiva, a una ben delineata platea. Tra questi, come detto il premier, i ministri e i sottosegretari di stato, il primo presidente della Cassazione, nonché quelli del Consiglio di stato, della Corte dei conti e delle Authority. Le amministrazioni possono destinare vetture anche ai capi di gabinetto dei ministri, al segretario generale della presidenza del consiglio e degli altri ministeri, ma in uso non esclusivo. Previste sanzioni per chi «sgarra». Infatti, vi è il divieto assoluto di assegnare vetture di servizio a soggetti diversi da quelli sopra citati e la violazione comporterà responsabilità disciplinare del dirigente. Il dpcm, poi, fissa l'obiettivo di ridurre il parco auto della p.a. L'acquisto dovrà essere limitato ai soli casi di «documentato risparmio» e nei confronti di vetture a bassa emissione di CO2. Si spinge, poi, anche ad altre forme di utilizzo, quali la locazione o l'utilizzo dei servizi resi a mezzo di noleggio con o senza conducente. Inoltre, le p.a. dovranno contenere i costi mediante l'assunzione di vetture di media cilindrata, che riducano i consumi e le spese di manutenzione, nonché con allestimenti e modelli «che non risultino eccedenti in relazione all'utilizzo della vettura». Infine, il dpcm precisa che le vetture «blu-blu» sono concesse solo per la durata dell'incarico e per le sole esigenze di servizio, mentre quelle in uso non esclusivo possono essere utilizzate «solo per necessità», in quanto possono essere utilizzati i mezzi pubblici «se questi garantiscono risparmi per la p.a..».

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