Arriva la stretta sulle auto blu. Le vetture di servizio potranno essere assegnate, in uso esclusivo, solo ad alcune autorità, tra cui il presidente del consiglio dei ministri, ai ministri e ai sottosegretari, nonché ai presidenti di Cassazione, Corte dei conti, Consiglio di stato e di enti quali l'Inps, Inpdap e l'Inail. Il loro uso, tuttavia, è strettamente limitato al periodo di durata dell'incarico e per le sole esigenze di servizio, inclusi gli spostamenti verso e dal luogo di lavoro. È quanto si prevede nel testo del dpcm 3 agosto 2011, approdato in Gazzetta Ufficiale mercoledì scorso, che attua le disposizioni previste dall'articolo 2, comma 4 della (prima) manovra correttiva sui conti pubblici del 2011 (il dl n. 98). Le cosiddette auto «blu-blu» (ovvero quelle di rappresentanza politico-istituzionale a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali) saranno destinate, in via esclusiva, a una ben delineata platea. Tra questi, come detto il premier, i ministri e i sottosegretari di stato, il primo presidente della Cassazione, nonché quelli del Consiglio di stato, della Corte dei conti e delle Authority. Le amministrazioni possono destinare vetture anche ai capi di gabinetto dei ministri, al segretario generale della presidenza del consiglio e degli altri ministeri, ma in uso non esclusivo. Previste sanzioni per chi «sgarra». Infatti, vi è il divieto assoluto di assegnare vetture di servizio a soggetti diversi da quelli sopra citati e la violazione comporterà responsabilità disciplinare del dirigente. Il dpcm, poi, fissa l'obiettivo di ridurre il parco auto della p.a. L'acquisto dovrà essere limitato ai soli casi di «documentato risparmio» e nei confronti di vetture a bassa emissione di CO2. Si spinge, poi, anche ad altre forme di utilizzo, quali la locazione o l'utilizzo dei servizi resi a mezzo di noleggio con o senza conducente. Inoltre, le p.a. dovranno contenere i costi mediante l'assunzione di vetture di media cilindrata, che riducano i consumi e le spese di manutenzione, nonché con allestimenti e modelli «che non risultino eccedenti in relazione all'utilizzo della vettura». Infine, il dpcm precisa che le vetture «blu-blu» sono concesse solo per la durata dell'incarico e per le sole esigenze di servizio, mentre quelle in uso non esclusivo possono essere utilizzate «solo per necessità», in quanto possono essere utilizzati i mezzi pubblici «se questi garantiscono risparmi per la p.a..».